L’AQUILA – Ammonta a circa 78 milioni di euro la somma necessaria per la sistemazione delle principali tratte di competenza della Provincia dell’Aquila: le schede di monitoraggio, come informa l’ente, sono state trasmesse in data 31 agosto 2018, secondo quanto stabilito dal decreto ministeriale del 16 agosto dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti.
Nel documento viene evidenziato lo stato di conservazione e manutenzione delle strade di competenza della Provincia dell’Aquila, definendo “le maggiori criticità e le somme necessarie per ristabilire le condizioni ottimali in termini di sicurezza e percorribilità delle carrabili”.
“La Provincia dell’Aquila, conosce adeguatamente e nel dettaglio la situazione delle proprie arterie stradali, problematiche da tempo rappresentate agli organi competenti – spiega il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso – ringrazio, per questo lavoro d’insieme, il settore della viabilità che ha dovuto compilare le schede in tempi ristrettissimi, a seguito della nota ministeriale emanata dopo il crollo del ponte di Genova”.
“Al dirigente Francesco Bonanni e ai funzionari di settore un plauso, unitamente ai consiglieri delegati alla viabilità Gianluca Alfonsi, Mauro Tirabassi e Pierluigi Del Signore che hanno costantemente seguito l’attività. Oggi abbiamo un quadro generale delle principali emergenze, dovute soprattutto ai tagli operati sulle province, che purtroppo non hanno avuto la possibilità negli ultimi anni di poter provvedere a una manutenzione programmata”, aggiunge.
“Questa amministrazione – spiega – ha avviato, dal suo insediamento, un processo di monitoraggio e sistemazione delle carrabili, con criteri di priorità, grazie al reperimento di somme provenienti principalmente dal Masterplan della Regione Abruzzo ma, è evidente, che il Governo dovrà trasferire alle province maggiori risorse per garantire ai cittadini condizioni di percorribilità di queste strade in totale sicurezza”.
“L’auspicio è che questo lavoro sia finalizzato al raggiungimento di questo obiettivo”, conclude.






