L’AQUILA – “La notizia, apparsa ieri sull’Espresso, che una ditta di Celano, aggiudicataria di un appalto da 900 mila euro per conto della Provincia dell’Aquila, sia stata raggiunta da un’interdittiva antimafia, è francamente inquietante, soprattutto in considerazione che è il primo affidamento da parte dell’Ente”.

Lo si afferma in una nota del consigliere provinciale Pierpaolo Pietrucci, il quale ritiene “inquietante il fatto che si stia creando un vero e proprio centro di potere nella città marsicana, da cui si generano carriere politiche e fortune economiche”.

“Di Celano – aggiunge Pietrucci – è il presidente della Provincia Antonio Del Corvo, e di Celano sono il presidente del Consiglio provinciale, Filippo Santilli, e il coordinatore del Pdl in Abruzzo, Filippo Piccone, che ne è anche sindaco”.

“Non è finita qui – prosegue la nota – Il presidente Del Corvo si è circondato di un entourage di compaesani, cui ha distribuito incarichi e potere, anche con forzature di dubbia legittimità”.

Pietrucci fa un esempio. “È il caso – dice – del segretario generale: non aveva i titoli per ricoprire l’incarico in un’amministrazione provinciale che è anche sede di capoluogo di regione, e dunque in prima fascia, ed è stata declassata la Provincia pur di poter procedere con la nomina del segretario, che fa il paio con un altro illustre collega, il direttore generale, a sua volta ex funzionario del Comune di Celano”.

“Un centro di potere – conclude Pietrucci – francamente inquietante e rispetto al quale ci si chiede come mai il centrodestra regionale e quello nazionale non si pongano qualche interrogativo, dal momento che siamo in presenza di uno scenario che getta pesanti ombre sul futuro del nostro territorio”.