L’AQUILA – Una nuova faida interna a Forza Italia porta all’ennesimo rimpasto della Giunta provinciale dell’Aquila, con il ritorno come assessore di Ersilia Lancia, cacciata appena tre mesi fa dalla squadra di Antonio Del Corvo.
Un problema prima di tutto politico perché la nomina nasce al termine della “solita” guerra tra gruppi di potere forzisti e non si basa sul merito o sulle capacità politiche, visto che, se Del Corvo riteneva non valida la Lancia a luglio, non si capisce perché debba riaccoglierla a ottobre.
Anche perché in occasione della sua uscita aveva precisato: “Niente di personale con lei, è Fi che pensa solo agli interessi partitici”.
È l’ennesimo ribaltone, dovuto sì, ancora una volta, alle beghe dei partiti, come Del Corvo (che è del Nuovo centro destra) ha sempre sottolineato, sgravandosi delle responsabilità politiche.
Responsabilità evidenti, quelle della litigiosa Forza Italia, così come, però, è evidente che i capricci ci sono anche perché vengono assecondati dallo stesso presidente, in cerca di un posto al sole per il futuro ormai prossimo e quindi desideroso di non scontentare i principali maggiorenti.
In questo bailamme sorge, comunque, anche un problema di opportunità perché la Provincia dell’Aquila, pur contando su un anno di proroga a causa del sisma del 6 aprile 2009, è un ente in via di dismissione: nel 2015 terminerà comunque la sua attività e la Giunta così come la si conosce sparirà del tutto.
Un ulteriore problema del caso-Lancia è anche quello legato ai costi della politica, dato che il vecchio-nuovo assessore guadagnerà 4 mila euro lordi al mese che potrebbero diventare poco più della metà al netto.
La cosa più grottesca della vicenda, comunque, è la battaglia interna che sta dilaniando Forza Italia.
Ancora una volta a fronteggiarsi la governance regionale di Nazario Pagano, rappresentata in Provincia dalla vice presidente della Giunta, Antonella Di Nino, e il gruppo dei “ribelli chietini”: il parlamentare Fabrizio Di Stefano e il consigliere regionale Mauro Febbo, delfino ansioso di raccogliere la leadership.
La rentree della Lancia va considerata una vittoria dei distefaniani, visto che l’altro gruppo puntava sul sindaco di Goriano Sicoli (L’Aquila) nonché vice coordinatore dei Comuni del “cratere”, Sandro Ciacchi che, però, non è stato preso in considerazione. Tanto che, secondo quanto si è appreso, la Di Nino starebbe meditando le dimissioni dal suo incarico di partito, quello di coordinatore provinciale aquilano di Fi.
Ancor prima della Lancia, sempre nell’ottica di riequilibri politici era stato fatto fuori Luigi D’Eramo, in quota forzista, sostituito con Emilio Cipollone dell’Unione di centro per riequilibrare la Giunta rispetto alla maggioranza consiliare.
Inoltre, Del Corvo aveva nominato un tecnico di sua fiducia, Domenico Palumbo, causando il “restringimento” dei posti politici nel suo esecutivo.
E ormai questo “calciomercato” di assessori avviene a una velocità talmente roboante che, sul sito web ufficiale dell’ente, la pagina dedicata alla Giunta fatica a essere aggiornata e mancano gli ultimi spostamenti.
ALFONSI (FI): “ORA PROSEGUIRA’ IL MANDATO”
Il capogruppo di Forza Italia in Provincia dell’Aquila, Gianluca Alfonsi, a nome dei consiglieri Floris, Fosca, Fulvimari e Caparso, esprime viva soddisfazione per il rientro in Giunta dell’avvocato aquilana Ersilia Lancia, che torna così a occuparsi di ricostruzione e genio civile, come anticipato da AbruzzoWeb.
“Sono certo che l’assessore, in sinergia con il gruppo consiliare di Forza Italia, proseguirà il suo mandato con il consueto impegno e con le competenze necessariamente richieste dalla gestione della delega assessorile”, scrive.
“Ringrazio inoltre il presidente Del Corvo al quale, in occasione dell’ultimo Consiglio provinciale – ricorda Alfonsi – il nostro gruppo ha inteso garantire, con rinnovato e mai sopito spirito di responsabilità istituzionale, sostegno e supporto”.
“E ciò – prosegue – in ragione dell’urgenza di assicurare un’azione amministrativa di fine mandato incisiva e decisiva, a proficua tutela di tutto il territorio provinciale aquilano”.





