L’AQUILA – “La commissione ricostruzione della Provincia dell’Aquila, continua ad essere sempre più attenta alle problematiche della ricostruzione dell’Aquila e dei paesi del cratere”.

Così il presidente della commissione speciale per la ricostruzione del consiglio provinciale, Paolo Federico, dopo l’audizione di questa mattina di Fabrizio Magani, Direttore regionale dei beni culturali e paesaggistici d’Abruzzo.
 
“L’incontro che ho fortemente voluto, è servito a fare il punto della situazione sul recupero dei beni monumentali e sottoposti a tutela del ministero dei Beni culturali. Inizialmente Magani, ha parlato della fase commissariale gestita dall’ allora vice commissario Marchetti, per poi entrare nel merito dell’attento lavoro svolto dai suoi uffici, illustrando come sono stati avviati i progetti che avevano copertura finanziaria grazie alle somme arrivate da alcuni paesi europei”, precisa il presidente.
 
Sull’intervento del direttore Magani, Federico aggiunge: “Il direttore ha illustrato il lavoro svolto grazie a fondi messi a disposizione per la ricostruzione del patrimonio immobiliare della città dell’ Aquila e del cratere, come chiese, palazzi storici e monumenti e ha rassicurato sulla programmazione futura del recupero dei beni culturali dove si prevedono investimenti di circa 70 mln ad anno che nel solo 2014 consentiranno il recupero di oltre 50 beni monumentali”.
 
Alla seduta era presente l’intero consiglio provinciale e l’Assessore alla ricostruzione Guido Liris che afferma: “Il rapporto di collaborazione tra la giunta provinciale e gli uffici dei beni culturali sono da sempre fruttuosi su tutti gli ambiti che si sono dovuti affrontare, grazie anche alle capacità da parte dell’ architetto Magani. L’auspicio è che la stessa intesa firmata con il Comune dell’aquila per il recupero e conservazione dei beni di pregio, venga fatta anche con tutti gli altri comuni del cratere e che il più possibile vengano condivise – conclude – le caratteristiche per mezzo delle quali si individuino le priorità di intervento sia per a città dell’Aquila che per i comuni del cratere”.