L’AQUILA – “Mi sembra solo un pretesto il riferimento alla richiesta di verifica del numero legale per giustificare la lettera inviata agli assessori”.

Il consigliere provinciale di Forza Italia Armando Floris interviene sulla presa di posizione del presidente della Provincia Antonio Del Corvo che ha parlato di “strumentalizzazioni da parte dei consiglieri provinciali” a giustificazione della missiva con la quale si chiede agli assessori di dichiarare per iscritto la loro appartenenza partitica entro domani alle 10.

Floris risponde punto per punto agli strali di Del Corvo che hanno travolto il consigliere Gianluca Alfonsi, ‘reo’, secondo il presidente, di aver chiesto la verifica del numero legale durante la convulsa approvazione del bilancio come fosse all’opposizione, e sottolinea che anche lo stesso Del Corvo ha fatto così tempo fa senza ricevere accuse.

In Consiglio provinciale sono in fase di rimescolamento e verifica i rapporti di forza all’interno del centrodestra con la nascita dei due nuovi gruppi di Forza Italia e Nuovo centrodestra, mentre la staffilata di Del Corvo ai suoi assessori pare preludere a un rimpasto di Giunta di cui si saprà di più domani.

LA NOTA COMPLETA

Sento il dovere di intervenire a tutela della dignità del capogruppo di Forza Italia e del rispetto della verità dei fatti. Mi asterrò da qualsiasi valutazione relativa alla lettera inviata dal presidente agli assessori; cercherò altresì di evitare il più possibile che questa polemica inutile possa continuare.

Non si può, però, accettare che per giustificare scelte o comportamenti si cerchino scuse e pretesti totalmente infondati.

Il presidente Del Corvo pone a base dell’atteggiamento “sopra le righe”, dallo stesso manifestato in Consiglio, la richiesta del numero legale da parte del capogruppo Alfonsi: l’evento irrituale e strumentale, secondo il Presidente- paleserebbe la mancanza di rispetto del mandato elettorale.

È opportuno ribadire alcuni fatti: il capogruppo Alfonsi ha ricevuto la manifestazione di solidarietà da parte di tutti i consiglieri provinciali di maggioranza durante il consiglio. Successivamente, informato dell’accaduto, anche il capogruppo del Pd ha espresso la stessa posizione a nome dei consiglieri di minoranza. Possibile che abbiano tutti visto, capito ed interpretato male?

La richiesta del numero legale è stata formulata a tutela del deliberato. Forza Italia ha garantito e voluto l’approvazione del bilancio. Per comprendere che senza i consiglieri del nostro partito lo stesso non sarebbe stato approvato non serve un dottorato in scienze politiche ma bastano elementari competenze matematiche.

Tutti i consiglieri ricordano che lo stesso presidente Del Corvo, durante un Consiglio, chiese la verifica del numero legale. In quella occasione nessuno di noi reagì in modo poco istituzionale o inviò lettere agli assessori. Nessuno di noi interpretò tale gesto come la testimonianza che il presidente stesse passando all’opposizione.

Quanto alla correttezza e al rispetto del mandato, ribadisco che Forza Italia, in Consiglio, non si considera una forza di maggioranza ma “la forza di maggioranza”. A tal riguardo è facile verificare il voto di ognuno di noi anche nell’ultima assise e su questo non prendiamo lezioni da nessuno.

Riguardo, poi, alla strumentalizzazione in vista delle prossime Regionali, è palese a tutti che, chi parla con una certa frequenza delle prossime elezioni regionali e chi è particolarmente rivolto a quell’appuntamento non sono certo i consiglieri.

Nessuno dei consiglieri, poi, si è dimesso per tentare candidature alle Politiche. Essi assicurano, hanno assicurato ed assicureranno il rispetto degli impegni con gli elettori con la massima serietà.