L’AQUILA – Prime reazioni alle dimissioni del presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, che con una lettera ufficiale ha formalizzato la decisione in attesa di sciogliere la riserva in vista di una sua eventuale candidatura alle elezioni politiche di febbraio.

In una nota il Pd scrive che “Le dimissioni di Del Corvo giunte nella giornata di ieri con una criptica lettera gettano ombre inquietanti sulla vita dell’amministrazione provinciale”.

Per Prc, invece, la decisione è dettata da “ambizioni personali” e denotano “

PD: “OMBRE INQUIETANTI”

Le dimissioni di Del Corvo giunte nella giornata di ieri con una criptica lettera gettano ombre inquietanti sulla vita dell’amministrazione provinciale.

 E’ evidente a tutti che ieri era l’ultimo giorno previsto dalla legge x potersi dimettere dalla carica x candidarsi alle elezioni politiche. E quindi al di la del misterioso riferimento “al venir meno delle condizioni di proseguire il mandato…per la mancata collaborazione istituzionale (scontro Del Corvo/Chiodi su vicenda fondi per le scuole???)” la motivazione delle dimissioni é l’ambizione di un posto al parlamento magari a fianco del sen piccone o contro di esso.
 

Quello che più sconcerta è che quando il centrosinistra ha chiesto le dimissioni di del corvo a seguito dello scandalo specchio, c’era stato sia da del corvo che dalla sua maggioranza un arroccamento totale nella difesa dell’operato di del corvo e della continuità del mandato. Ora le dimissioni con la conseguenza dello scioglimento del consiglio e l’interruzione delle attività che evidentemente non stanno a cuore ne di Del Corvo ne della sua maggioranza se il PDL accetterà la candidatura e consentirà la chiusura anticipata di due anni del mandato. Ben diverso l’atteggiamento del PD e dell’allora Presidente della Provincia che nel 2008 pur avendo l’occasione di una candidatura alle elezioni politiche con elezione certa, decisero di proseguire il mandato nel rispetto dei tanti cittadini della nostra Provincia. 

Il Pd non ha concesso a sindaci e Presidenti di  Provincia in carica la possibilità di candidarsi proprio in nome dell’interesse generale della comunità amministrata. Ci chiediamo se inoltre queste dimissioni siano collegate anche alle complesse inchieste della magistratura sulle attività amministrative in Provincia tra cui la clamorosa vicenda Specchio

PRC: “SOLO AMBIZIONI PERSONALI”

Le dimissioni di Del Corvo giungono improvvise, annunciate da una scarna lettera in cui sostanzialmente viene annunciata la sua candidatura al parlamento.
 
Dunque il Presidente non si dimette per l’inchiesta sugli appalti per la messa in sicurezza delle scuole e la degradante vicenda Specchio, ex direttore generale di area Piccone la cui nomina è stata responsabilità diretta del Presidente; non si dimette per la sua totale assenza sulle problematiche della ricostruzione; non si dimette perché ha dato dimostrazione di pessima gestione, per quel poco che ha operato.
 
Per nessuno di questi motivi, si dimette perché aspira ad un seggio da parlamentare. Dimettersi per mere ambizioni personali è una pessima prova di senso delle istituzioni da parte del Presidente della Provincia.

Dalla lettera però emerge una convinzione forte su questa scelta: per questo ci auguriamo coerenza, se non dovesse trovare posto nelle liste del PDL siamo sicuri che Del Corvo manterrà le sue dimissioni così come serietà richiederebbe, senza revocarle entro i 20 giorni.