L’AQUILA – “Non è vero che la Provincia non ha più competenze, ne ha di importanti come viabilità, urbanistica e rete scolastica. Le risorse a disposizione per queste funzioni, secondo i piani del governo, dall’anno prossimo non saranno più sufficienti e questo sarà oggetto di una grande battaglia”.

È questa la promessa del nuovo presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio De Crescentiis, allo stand di AbruzzoWeb al quinto Salone della ricostruzione, alla prima uscita pubblica dopo l’elezione dello scorso 2 maggio.

Una battaglia che, spiega l’amministratore, che è anche sindaco di Pratola Peligna, “non sarà solo mia come presidente della Provincia, che spero di rappresentare al meglio, ma di tanti altri presidenti: già il 15 maggio sarò a Roma per un’assemblea dell’Upi (l’Unione delle Province italiane, ndr) per condurre un confronto serrato con il governo”.

Approfittando del salone, De Crescentiis vuole dire la sua anche sulla ricostruzione post-sisma dell’Aquilano: “È un tema delicato su cui la Provincia può e vuole avere un ruolo importante – assicura – Il piano di ricostruzione non serve solo a quella edile e materiale, che pure è importantissima, ma deve avere una valenza urbanistica, per una rilettura e interpretazione del territorio”.

Nessuna previsione in merito all’inchiesta giudiziaria sull’assegnazione dei fondi per la ristrutturazione delle scuole, che coinvolge anche il suo predecessore di centrodestra, Antonio Del Corvo: “Sull’inchiesta non commento per stile e correttezza. Abbiamo le carte in regola per continuare a lavorare su questi temi”, taglia corto spiegando che sui criteri di stanziamento “bisogna rileggere un po’ i documenti. Il ragionamento sulle scuole di Marsica e Valle Peligna riguardava il ‘fuori cratere’ e quindi erano due canali completamente diversi”.

Importante anche il tema della coesione tra i diversi territori che comprendono il grande territorio provinciale: un tema sul quale, nell’intervista di bilancio di fine mandato, dopo 5 anni di mandato Del Corvo si è confessato oramai pessimista.

“Sono ottimista per natura, credo che la Provincia debba avere un ruolo politico, non solo amministrare strade o scuole – ribatte De Crescentiis – Deve essere un nuovo laboratorio dove i territori e le forze politiche si confrontano perché manchiamo di coesione. Se diventiamo la comunità di un’intera provincia, avremo più carte in regola per confrontarci con l’Abruzzo costiero, che non è un nemico o un avversario, ma solo un fratello che magari deve aiutarci un po’ di più”.

Chiusura con le polemiche in seno al Consiglio comunale dell’Aquila e l’uscita dalla maggioranza del Partito socialista dopo la mancata elezione, grazie anche a numerosi franchi tiratori, del capogruppo Gianni Padovani.

“In vicende che afferiscono agli equilibri interni di un Consiglio comunale che attende tra 2 anni il nuovo voto non posso e non voglio entrare – conclude – Faccio un appello ai consiglieri che ritrovino la serenità perché la città ne ha bisogno”. Alberto Orsini