PESCARA – Il governo nazionale di centrodestra, con i parlamentari abruzzesi in prima fila, partono all’attacco  della legge Delrio, per il ripristino per le Province del voto dei cittadini a suffragio universale e diretto, e dei pieni poteri di enti  degradati ora a “secondo livello”, e che si occupano solo di strade e edilizia scolastica e poco altro, con il presidente e consiglieri (questi ultimi non retribuiti), eletti solo dai consiglieri dei Comuni.

Sono stati infatti presentati quattro disegni di legge: di Forza Italia a prima firma Licia Ronzulli insieme ad altri senatori, tra cui Silvio Berlusconi. Uno di Marco Silvestroni di Fratelli d’Italia, di Massimiliano Romeo della Lega e di Bruno Astorre del Partito Democratico.  A presiedere la Commissione Affari costituzionali che avrà un ruolo decisivo nella partita è il deputato pescarese di Forza Italia, Nazario Pagano.

“Le Province vanno ripristinate al più presto per come erano originariamente abbandonando definitivamente la riforma Delrio che ha generato un sistema ‘patologico’ al livello elettorale, con i cittadini che si sono visti togliere il diritto a votare direttamente presidente della Provincia e Consiglio provinciale, e creato estrema confusione di competenze”, ha detto Pagano  intervistato dal quotidiano ‘Il Centro’,

“Depotenziate le Province – prosegue Pagano – ci si è presto resi conto che lo svolgimento di alcune funzioni amministrative può essere garantito solo da un ente intermedio che per storia, esperienza, competenza e rapporto con i cittadini dispone di tutte le forze necessarie”.

“Un ente del genere che, secondo me, sarà fondamentale nel prossimo futuro deve avere una adeguata legittimazione: ecco perché, come presidente della I Commissione Affari Costituzionali della Camera, mi occuperò personalmente di favorire una riforma che possa ridare voce a milioni di elettori, recuperare il rapporto fiduciario tra elettore e rappresentante delle Istituzioni, portando all’elezione diretta dei presidenti di Provincia” conclude Pagano.