PESCARA – Gli inquirenti stanno esaminando la numerosa documentazione sequestrata di recente nell’ambito dell’inchiesta della procura di Pescara sui volontari della Protezione civile che hanno precedenti penali.

Gli agenti del corpo forestale di Pescara, su disposizione del Pubblico ministero, Gennaro Varone, hanno acquisito nei giorni scorsi gli elenchi dei volontari di tutte le associazioni abruzzesi, tremila persone circa, presso gli uffici aquilani della Regione Abruzzo.

L’obiettivo degli inquirenti è verificare se e quante omissioni vi siano state nella compilazione della casella relativa al certificato penale nei moduli di iscrizione.

In taluni casi, sembra che siano state presentate semplici dichiarazioni private. L’inchiesta era scoppiata l’8 agosto scorso, quando, in seguito a indagini, furono scoperto che tra i 400 volontari in servizio nelle 12 associazioni benemerite della provincia di Pescara, convenzionate con la Protezione civile, 32 volontari erano con la fedina penale non in regola.

Avevano infatti carichi penali pendenti, con condanne passato in giudicato o condanne in primo e secondo grado (in 15 casi), procedimenti ancora in corso (7 casi) e per ipotesi di reato (10 casi).

Le 32 persone sono state subito segnalate alla magistratura per falso in atto pubblico. Inoltre, la Forestale ha rimesso un dettagliato rapporto alla Regione Abruzzo e all’assessorato regionale alla Protezione civile.