L’AQUILA – Secondo gli ambulanti insorti questa mattina all’Aquila, molti dei quali prima del terremoto lavoravano a piazza Duomo, due assessorati comunali stanno facendo “un indegno scarica barile non fornendo alla ditta che deve realizzare il mercato di piazza d’Armi i parametri legati al confine entro il quale costruire l’infrastruttura”.
Sempre secondo i commercianti scesi in piazza, il Comune si sta comportando in questo modo perché non è riuscito ancora a decidere i confini in relazione al progetto di raddoppio di viale Corrado IV.
“Siamo alla fame perché le nostre attività sono riprese in posti di fortuna e senza una sede idonea con la quale ricominciare a fidelizzare con i clienti molti di noi saranno a breve costretti a chiudere”, denuncia un gruppo di ambulanti che ha annunciato una protesta a oltranza, fino a quando la problematica non sarà rimossa.






