PESCARA – Nuova misura cautelare per tre romeni che i primi giorni di gennaio sono stati sottoposti a fermo dai carabinieri, a Montesilvano, con l’accusa di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
I tre, due uomini e una donna dai 24 ai 26 anni di età, sono stati raggiunti dalla misura cautelare emessa del Tribunale distrettuale che ha confermato le accuse nei loro confronti.
I due uomini restano in carcere, la donna ai domiciliari. La “vittima” dei tre è una prostituta di 17 anni, anche lei rumena, fermata dai militari sul lungomare.
Dopo il controllo i carabinieri hanno appurato che la minorenne è arrivata in Italia con gli altri tre, tra cui anche il fidanzato, proprio con l’obiettivo di prostituirsi.
Con i primi soldi guadagnati sul marciapiedi la giovane ha pagato il soggiorno in albergo di tutti, a Città Sant’Angelo, e ha consentito al fidanzato di fare degli acqusti.
A consigliarla sulle strategie da seguire a lavoro era la sua connazionale, riferiscono i militari dell’Arma (coordinati dal capitano Enzo Marinelli), mentre i due uomini conservavano il documento di identità della minorenne che ha assicurato ai carabinieri di avere 19 anni. È finita in comunità.





