L’AQUILA – “Vi scrivo per rendere nota la situazione assurda e paradossale del personale del pronto soccorso dell’Aquila a cui vengono negati i diritti più basilari per quanto riguarda i turni di lavoro”.
Con una nota il delegato della Rsu (rappresentanza sindacale unitaria) presso la Asl numero 1 Avezzano Sulmona L’Aquila, Orazio Soccorsi, ha voluto rendere nota la situazione del pronto soccorso aquilano.
“Agli operatori sanitari vengono negati diritti come il riposo dopo aver effettuato il turno di servizio di dieci ore notturne. Gli operatori si trovano a dover affrontare le esigenze degli utenti in condizioni di estrema stanchezza. Immaginate – continua Soccorsi – di essere assistiti durante un episodio di malessere da un operatore quasi distrutto dalla fatica e demotivato, come la prendereste? Sicuramente non bene”.
“Voglio segnalare, inoltre, che chi promulga i turni, nella sua lunga carriera in pronto soccorso ha sempre preteso i suoi diritti non rinunciando mai a quel riposo che tanto facilmente toglie ai colleghi”.
Soccorsi ha voluto rendere pubblica questa situazione per provare “a ristabilire il diritto all’assistenza sanitaria per tutti coloro che ne hanno bisogno! Diritto che sicuramente oggi a causa dei vari tagli subiti dalla sanità abruzzese viene negato in parte anche da quanto descritto”.





