PESCARA – “Sono pronto a ricandidarmi e lo sto dicendo da tre anni. Non è certo una notizia di oggi. Io presento oggi il mandato dei quattro anni e quello che è stato fatto, poi saranno fra un anno i cittadini abruzzesi a decidere se questi numeri e questo lavoro meritano di andare avanti e continuare a lavorare per chiudere un ciclo importante di programmazione e di investimenti o se toccherà ad altri”.
Così il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio nel giorno dell’evento, a Pescara, per presentare il bilancio di quattro anni di governo, dal titolo “4 anni di lavoro senza confini – Traguardi raggiunti e sfide future”, oggi al padiglione Becci del porto turistico del Marina di Pescara.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Pescara, Carlo Masci, e del presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, nel corso della mattinata sono state proiettate delle video interviste agli assessori della Giunta Marsilio, a seguire l’intervento di Adriano Giannola, presidente di SVIMEZ – Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno. Poi il video sui quattro anni di Giunta regionale, infine l’intervento conclusivo da parte del presidente Marsilio.
“Noi oggi abbiamo presentato un bilancio positivo di una Regione che ha saputo passare e superare due anni di emergenza Covid, più quella perdurante dell’emergenza energetica e dell’inflazione provocata non ultimo dalla guerra in Ucraina. Abbiamo rimesso i conti a posto con una nuova capacità di spesa dei fondi dopo aver trovato una Regione che era agli ultimi posti. Avremo speso più del 100% e siamo già al 93%. Non restituiamo un euro e per questo dimostriamo nuova capacità attrattiva”.
Ha dunque aggiunto: “Sul fronte della Sanità abbiamo presentato numeri che hanno visto nuove assunzioni negli ospedali. Dopo aver trovato il deserto quattro anni fa, oggi possiamo dire di aver colmato le posizioni da primario, oltre ad aver assunto infermieri e altro personale sanitario. Oggi portiamo a casa centinaia di milioni di finanziamenti in vari campi dall’edilizia, alla scuola, alla sanità, gli interventi sull’idrico con una regione che quattro anni fa non aveva l’acqua potabile nelle case soprattutto d’estate in alcune località della costa”.
“Oggi invece abbiamo centinaia di milioni di progetti finanziati alcuni dei quali già in corso e rispetto ai quali già si vedono i primi risultati, per non parlare dell’acquifero del Gran Sasso uno dei grandi temi lasciati inevasi per vent’anni. Oggi invece c’è un commissario che lavora. A tal proposito, partiranno i cantieri per la messa in sicurezza dell’acquifero e risolvere così un altro problema dell’Abruzzo”.
Marsilio ha fatto poi cenno alle infrastrutture ferroviarie e stradali “su cui stiamo lavorando. Mi riferisco alla pedemontana Teramo-Ascoli, la Montereale-Amatrice e il progetto pronto dell’Avezzano-Sora. Stiamo togliendo l’Abruzzo dall’isolamento che lo caratterizzava”.
Un pensiero del presidente anche per l’anniversario del sisma 2009 e sulla ricostruzione.
“Il 6 aprile si avvicina e parteciperemo come tutti gli anni alle celebrazioni del ricordo del terremoto dell’Aquila con grande commozione. Potremo farlo a testa alta perché il lavoro fatto sulla ricostruzione da questa Regione e dal Comune dell’Aquila parla da solo”.
“Nei giorni scorsi, dopo tre anni di rinvii, sono stati approvati 50 milioni di euro per la ricostruzione delle scuole, un baluardo per la ricostruzione anche culturale del territorio. Una risposta importante si è avuta con la conversione in legge del Decreto sisma – ha aggiunto Marsilio – e questo spiega che questo governo, così facendo, sta dimostrando di avere come priorità la ricostruzione dell’Aquila. Dopo anni di respingimento delle istanze dei territori ha finalmente approvato misure fondamentali come quella della stabilizzazione del personale per poter portare avanti le pratiche della ricostruzione”.
Alla richiesta dei giornalisti di confermare la presenza del presidente del Consiglio Giorgia Meloni il 6 aprile all’Aquila, Marsilio ha risposto: “Dovete chiedere a Palazzo Chigi, ma noi la aspettiamo a braccia aperte, come in qualsiasi altra occasione”.
I NUMERI
Per il Porto di Pescara: 52,7 MLN completamento infrastruttura di cui 31 MLN (FSC 2014-2020). Per il Porto di Vasto: 20,65 MLN potenziamento e riqualificazione infrastrutturale. 62,3 MLN per il porto di Ortona e 3,8 MLN per il prolungamento molo nord e adeguamento infrastrutturale molo sud per il porto di Giulianova.
Per la difesa della costa investiti € 36.979.968. Le opere infrastrutturali ZES hanno previsto interventi per oltre 53,4 mln totali; € 124.500.000 per la messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso + € 5.300.000 solo per la progettazione.
Per il sistema idrico dal PNRR, € 64.905.000 Investimenti in infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell’approvvigionamento idrico. Finanziati 6 interventi urgenti di potenziamento, captazione, adeguamento e ristrutturazione acquedotti.
Interessante anche il dato sull’Europa: a fronte di una spesa certificata sulla programmazione 2014-2020, al 31 dicembre 2018, pari a 13,6% sull’intero programma Fesr, è stata certificata, sul medesimo ciclo, al 31 12 2022, il 79,6 %.
A fronte, invece, di una spesa certificata sulla programmazione 2014-2020, al 31 dicembre 2018, pari a 10,37% sull’intero programma FSE, è stata certificata, sul medesimo ciclo, al 31/12/ 2022, il 92,97 %.
Il virtuoso metodo di avanzamento della spesa adottato da questa nuova giunta, ha consentito una trattativa con il governo giungendo a triplicare la dotazione finanziaria 2014-2020 che, era pari a euro 413 milioni portandola, con il nuovo ciclo di programmazione 2021-2027 a un miliardo e 87 milioni.
Un confronto dei risultati ottenuti dall’Agenzia di Informatica e Committenza nel corso del 2022 rispetto agli anni 2014-2018: +152% procedure bandite in un anno rispetto alla media annua della precedente legislatura; l’importo aggiudicato in un anno risulta 28 volte maggiore del valore complessivo del quinquennio precedente. In particolare, l’ARIC, nel 2022, ha conseguito risultati, dati dalla differenza tra la base d’asta dei lotti aggiudicati e l’effettivo importo di aggiudicazione, per 284 milioni di Euro.
Per l’assegno di natalità di cui alla L.R. n. 32/2021: “Misure urgenti per contrastare lo spopolamento dei piccoli Comuni di montagna” sono state liquidate istanze per un totale di €. 346.235,91.
Nel campo della edilizia sanitaria l’investimento complessivo per la realizzazione di nuovi ospedali ammonta ad oltre 388 mln di euro. 57 milioni per la nuova sede IZSAM di Teramo, risorse che permetteranno di realizzare un Polo Tecnico con importanti ricadute occupazionali e di incentivare ulteriormente gli interventi programmati nell’edilizia sanitaria.
Il bilancio della Regione è a posto e, a seguito del complesso percorso di riallineamento contabile condotto dall’Ente, nell’esercizio 2022 conseguita la parificazione del rendiconto della gestione 2021 da parte della Corte dei Conti.
Ripianato integralmente il disavanzo relativo all’esercizio 2014 pari ad oltre 510 milioni di euro ed ammortizzato per il 50% circa il disavanzo 2015 pari ad oltre 88 milioni di euro.
Nessun ulteriore disavanzo registrato rispetto alle annualità precedenti pur dovendo fronteggiare la difficile situazione emergenziale della pandemia da Covid-19.
450 milioni per la spesa sul sociale: tre volte tanto quello che accadeva nel piano precedente.
5 aree interne identificate in Abruzzo nel ciclo di programmazione 2014-2020 + 2 nuove aree identificate nel ciclo di programmazione 2021-2027.
20 milioni di euro per il progetto luce d’Abruzzo Rocca Calascio
Per la Grande partenza del Giro d’Italia 2023 con risorse Fsc Abruzzo a valere sul PSC 2000-2020 oltre 7 milioni di euro.
E per concludere un dato che riguarda l’Aeroporto d’Abruzzo Pescara che ha fatto registrare un record di passeggeri nell’anno 2022 con oltre 715.690 utenti.
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