L’AQUILA – “È una chiara dimostrazione delle grandi potenzialità di Telespazio, operatore a livello mondiale, divenuto il fulcro del nuovo sistema satellitare”.

È il commento del presidente della Regione, Gianni Chiodi, alla notizia che la Commissione europea ha annunciato la firma del quarto contratto per la fornitura dei servizi che renderanno pienamente operativo Galileo, il programma europeo di navigazione satellitare mondiale.

“Come Regione – ha ricordato Chiodi – abbiamo sempre sostenuto il progetto Galileo e il potenziamento del centro Fanti del Fucino, ritenendolo strategico per l’Abruzzo intero. La sua realizzazione e la nuova politica europea nel settore dell’attività spaziale ci attribuiscono una straordinaria capacità di innovazione, che è oggi parte essenziale della forza di un territorio, e una rilevanza considerevole sulla scena internazionale”.

Ad aggiudicarsi il contratto per la gestione delle infrastrutture spaziali e terrestri è stata la società SpaceOpal GmbH, una joint-venture creata da DLR GfR (Germania) e l’abruzzese Telespazio Spa.

“Per la tenacia che ha distinto tutti – ha aggiunto Chiodi – e per il reale impegno profuso oggi possiamo dichiararci orgogliosi di aver raggiunto l’obiettivo: l’Europa avrà un proprio sistema di navigazione satellitare indipendente estremamente preciso e affidabile proprio attraverso le infrastrutture del centro spaziale del Fucino di Telespazio e di questo dobbiamo andare molto fieri”.

“La nostra collaborazione che non mancherà mai, anche in futuro – ha assicurato il governatore – ha permesso di mettere a punto interventi straordinari orientati alla crescita, allo sviluppo e all’innovazione. Su questa strada dobbiamo continuare affinché questa regione cresca, si sviluppi e prosegua nella sfida all’innovazione con scelte coraggiose e azioni concrete da mettere in campo”.

“Per tutti questi motivi – ha concluso – mi corre l’obbligo di ringraziare tutto il management che ha conseguito questo brillante risultato, cominciando dall’abruzzese Francesco D’Amore che, insieme al tedesco Hubertus Wanke, è top manager della SpaceOpal GmbH. Con tenacia, dedizione e preparazione hanno trasformato il progetto Galileo in realtà”.