L’AQUILA – Il Comune dell’Aquila continua a braccare i morosi del Progetto case in relazione al pagamento mancato degli oneri di compartecipazione con particolare riferimento alle bollette dell’Enel:  il periodo contemplato  va dal 2020 al 2024. Pertanto l’ente, tramite deliberazioni dirigenziali del 30 aprile, ha inviato 786 avvisi di accertamento per gli utenti a fronte di una somma complessiva da recuperare di oltre 500mila euro. Chi non si mette in regola farà i conti con l’Agenzia delle Entrate.

“Gli avvisi di accertamento”, si legge nelle delibere, “contengono l’intimazione ad adempiere e recano l’indicazione che gli stessi costituiscono titolo esecutivo idoneo ad attivare le procedure esecutive e cautelari, nonché l’indicazione del soggetto che, decorsi 30 giorni dal termine ultimo per il pagamento, procede alla riscossione delle somme richieste, anche ai fini dell’esecuzione forzata”.

“Gli accertamenti acquistano efficacia di titolo esecutivo, per le entrate extra-tributarie, decorsi 60 giorni dalla notifica dell’atto. Con gli avvisi di accertamento vengono addebitati agli assegnatari inadempienti, in aggiunta al debito maturato, le spese di notifica e gli interessi così come previsto dalla legge. Decorso inutilmente il termine di 60 giorni dalla notifica dell’atto, in caso di inadempienza, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione S.P.A., procederà alla riscossione coattiva tramite ruolo delle www.comune.laquila.it somme non versate con l’ulteriore aggravio di spese  quali oneri di riscossione interessi e spese di notifica”.