PESCARA –  “Tutti i medici che hanno collaborato e si sono avvicendati nei primi soccorsi a Morosini erano tenuti all’uso del defibrillatore”.

Ruotano attorno a questa argomentazione le 40 pagine di motivazioni che accompagnano la sentenza di condanna del medico del 118 Vito Molfese (1 anno), del medico sociale del Livorno Manlio Porcellini (8 mesi) e del medico del Pescara Ernesto Sabatini (8 mesi), per la morte del calciatore Piermario Morosini, avvenuta il 14 aprile 2012. Il giocatore della squadra toscana si accasciò a terra al 29′ del primo tempo sul terreno di gioco dello stadio Adriatico di Pescara.