L’AQUILA – Il giorno di Santo Stefano l’associazione ‘309 martiri’ che riunisce i parenti delle vittime del sisma del 6 aprile aveva lanciato l’appello: “gli enti locali si costituiscano parte civile nel processo ai componenti della Commissione grandi rischi”.

La prima istituzione a rispondere è stata il Comune dell’Aquila che, attraverso il sindaco, Massimo Cialente, e l’assessore alle politiche sociali ed abitative Stefania Pezzopane fa sapere come sia intenzione dell’Amministrazione costituirsi nel procedimento intentato nei confronti dei sette membri  dell’organismo tecnico-scientifico; il processo riprenderà a febbraio.

“Il Comune sarà parte civile nel processo – spiega Cialente – Già la Giunta si espressa in questo senso. Bisogna che si faccia chiarezza ma una cosa è certa: in questo paese, nonostante quello che è successo, si pensa ancora troppo poco all’opera di prevenzione, mentre i soldi per costruire il ponte sullo stretto di Messina si riescono a trovare. Paradossale”.

“Il comune si costituirà parte civile – ha aggiunto la Pezzopane – Mi auguro che anche la Provincia dell’Aquila faccia lo stesso: è un atto dovuto. Il Comune aveva già inviato una nota al tribunale per manifestare l’orientamento delle intenzioni dell’ente di costituirsi. Adesso bisogna affrontare il passaggio formale”.

Non resta che attendere quali saranno le mosse di Provincia e Regione, destinatarie dell’appello dell’associazione.

Nel processo l’ipotesi  di reato è di omicidio colposo: secondo i Pm aquilani, gli indagati avrebbero, al termine della riunione del 31 marzo 2009, fornito alla popolazione indicazioni troppo rassicuranti in rapporto allo sciame, fatto questo che avrebbe portato i cittadini a non prendere precauzioni.

Gli indagati che in un clima di polemiche hanno respinto ogni addebito, sono: Franco Barberi, presidente vicario della Commissione nazionale per la prevenzione e previsione dei grandi rischi e ordinario di Vulcanologia all’Università Roma Tre, Bernardo De Bernardinis, vice capo del settore tecnico operativo del dipartimento nazionale di Protezione civile, Enzo Boschi, presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e ordinario di Fisica terrestre presso l’Università di Bologna, Giulio Selvaggi, direttore del centro nazionale terremoti, Gian Michele Calvi, direttore della fondazione ‘Eucentre’, Claudio Eva, ordinario di Fisica terrestre presso l’Università di Genova e Mauro Dolce, direttore dell’ufficio Rischio sismico del dipartimento di Protezione civile e ordinnario di Tecnica delle costruzioni presso l’Università Federico II di Napoli.

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