L’AQUILA – “Anche i processi per reati di omicidio colposo non saranno immuni dalla tagliola della prescrizione breve. Rientrano tra questi il processi sul terremoto dell’Aquila e della strage di Viareggio. Si tratta di processi molto lunghi e complessi con numerosissime parti civili e la necessità di lunghi e rigorosi accertamenti. È evidente che intervenire sulla durata massima della prescrizione del reato in questi processi è di per sè sbagliato e può avere, nel tempo, effetti drammatici”.
È l’allarme della capogruppo Pd in commissione Giustizia alla Camera, Donatella Ferranti.
“Le vittime esigono giustizia ed è incomprensibile – prosegue – che il legislatore si schieri dall’altra parte mettendo in dubbio la possibilità che si arrivi ad una sentenza definitiva nei tre gradi di giudizio. Quali sarebbero i vantaggi per lo Stato? Dov’è la ratio della legge? Perché un imputato, seppur incensurato non dovrebbe pagare per una strage?”.
“La maggioranza – sottolinea – ha votato contro il nostro emendamento solo per fare un favore a Berlusconi e facendo un passo indietro rispetto al pacchetto sicurezza del 2008 che aumentava i tempi della prescrizioni per omicidi colposi plurimi”.



