L’AQUILA – Inizia la corsa nel Partito democratico abruzzese in vista delle primarie di sabato prossimo, consultazioni con le quali verranno scelti i candidati alle elezioni politiche.
Alle 20 sono scaduti i termini per la presentazione delle firme a corredo dei competitori.
Sostanzialmente rispettate le previsioni di coloro che si giocheranno la partita per confermare il seggio o, per i nuovi, fare il grande salto a Roma.
Sono ricandidati il senatore uscente Giovanni Legnini e i deputati Vittoria D’Incecco, Tommaso Ginoble e Giovanni Lolli.
C’è da registrare un ritorno eccellente: a Teramo è in pista pure Marco Verticelli, ex vice presidente della Giunta ed ex assessore regionale.
Hanno ottenuto la deroga dalla direzione nazionale, e quindi saranno in campo, i consiglieri regionali Giovanni D’Amico e Camillo D’Alessandro e il sindaco di Cupello (Chieti), Angelo Pollutri.
CIRCOSCRIZIONE L’AQUILA
I candidati sono il deputato uscente Giovanni Lolli, l’assessore al Comune dell’Aquila Stefania Pezzopane, il presidente dell’assemblea provinciale del Pd e del cda della Gran Sasso Acqua Americo Di Benedetto, la segretaria cittadina di Avezzano Lorenza Panei, il consigliere comunale di Tagliacozzo Roberto Giovagnorio, l’ex assessore provinciale Michele Fina, Eleonora Mesiano, esponente del partito in Valle Peligna, il consigliere regionale Giovanni D’Amico e l’aquilano Paolo Della Ventura, anche se quest’ultimo sembra abbia depositato un numero di firme inferiore a quelle stabilite dal regolamento delle primarie.
CIRCOSCRIZIONE CHIETI
In lizza il senatore uscente Giovanni Legnini, il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Camillo D’Alessandro, l’assessore comunale di Lanciano Valentino Di Campli, il sindaco di Cupello, Angelo Pollutri, il consigliere comunale di Francavilla Enrico Bruno, il consigliere comunale di Guardiagrele Gianna Di Crescenzo, l’ematologa dell’ospedale di Chieti Patrizia Di Gregorio, unica esponente della società civile, l’assessore del Comune di Vasto Lina Marchesani, il consigliere dello stesso Comune Maria Amato, primario di Radiologia nel nosocomio cittadino e il capogruppo comunale del Pd a Francavilla Tina Di Girolamo.
CIRCOSCRIZIONE PESCARA
Si contenderanno il posto in lista la deputata Vittoria D’Incecco, il segretario provinciale del partito, Antonio Castricone, l’ex presidente della Provincia Giuseppe De Dominicis, il consigliere comunale Gianluca Fusilli, Emanuele Pavone, il medico Silvio Basile, il coordinatore cittadino di Pescara Stefano Casciano, la responsabile dei comitati per Bersani alle scorse primarie Valeria Scotucci, la responsabile regionale delle donne del Pd Francesca Ciafardini e Alexandra Coppola.
CIRCOSCRIZIONE TERAMO
Nel Teramano se la vedranno il deputato Tommaso Ginoble, il capogruppo Pd in Provincia, Renzo Di Sabatino, l’ex vice presidente della Giunta ed ex assessore regionale Marco Verticelli, il consigliere comunale di Teramo Alberto Melarangelo, l’ex consigliere provinciale Antonio Topitti, la presidente regionale dell’assemblea del Pd e consigliere comunale a Teramo Manola Di Pasquale, Rosaria Ciancaione, l’ex sindaco di Sant’Egidio alla Vibrata e attuale consigliere di opposizione Stefania Ferri, il consigliere comunale di Roseto Raffaella D’Elpidio e Ilaria De Sanctis. Chiusura al veleno per le proteste dei “renziani”: “queste primarie sono una messa in scena”, hanno polemizzato.
I RENZIANI TERAMANI: “PRIMARIE MESSA IN SCENA”
“A nome del comitato ‘Adesso! Matteo Renzi per la Provincia di Teramo’ giudichiamo le primarie del Pd per la scelta dei parlamentari una tragica messa in scena di uno spettacolo triste diretto alla conservazione del potere con metodi solo all’apparenza democratici”.
“Esempi di tutto questo sono rappresentati dal numero limitato delle persone che hanno diritto al voto per finire alla gestione della concessione delle deroghe per i sindaci avvenute ufficialmente a meno di 24 ore dalla
presentazione delle candidature”.
“Poi le notizie che in Abruzzo ci saranno candidati, forse tre, che non passeranno per le primarie, come Franco Marini che tutti noi vorremmo salutare con un sorriso e vorremmo che fossero loro a dire grazie al partito e a questo paese, contribuiscono a ingrigire e a spegnere quelle esigenze di rinnovamento di idee forme e facce espresse con il voto di un mese fa”.
“Facendo due conti si capisce che i posti in lista per gli abruzzesi saranno pochi e che saranno appannaggio dell’apparato e dei signori delle tessere, in barba al merito e ai contenuti politici e programmatici”.
“Noi in provincia di Teramo non saremo la foglia di fico e la bandiera del nuovo che sarà bruciata in una contesa non aperta come avevamo chiesto più volte. Non non siamo a caccia di poltrone la nostra voglia di partecipazione e di cambiamento è autentica”.
“Con questo non vogliamo apparire come Alice nel paese delle meraviglie, condividiamo il metodo delle primarie come selezione della classe dirigente però non condividiamo i tempi e i modi con i quali vengono organizzate”.
“Alle trappole diciamo no. Per questo nella riunione del comitato di stamattina a Giulianova abbiamo chiesto al sindaco di Pineto, Luciano Monticelli, che aveva ottenuto la deroga, di ritirare la sua candidatura alle primarie attuali proponendogli di impegnarsi insieme a tutto il movimento in tempi più gestibili per la candidatura alle primarie per la scelta del candidato presidente della Regione”.
“Vogliamo essere chiari come lo siamo stati in questi mesi dichiarando che l’intero movimento sarà e continuerà ad essere parte del Pd, magari come auspichiamo di un partito più moderno e aperto”.
“Nei prossimi giorni il movimento, con una strategia a medio termine, vuole crescere e avanzare la sua proposta politica locale in termini di contenuti e facce nuove per le prossime competizioni nei comuni e negli enti locali dell’intera provincia. Facciamo un grosso in bocca al lupo a quei candidati che sapranno interpretare quel segnale di rinnovamento che proviene dal 43% degli elettori del centro sinistra salutando e facendo gli auguri alla nostra amica Manola Di Pasquale”.




