L’AQUILA – “Cialente possono tentare di metterlo da parte alcuni piccoli personaggi del suo partito ma gli riconosco assolutamente l’onore delle armi e non credo che la sua carriera politica finisca qua, nonostante gliene abbia dette di tutti i colori: ci siamo presi a randellate ma ognuno riconosce all’altro gli attributi per fare politica a un certo livello”.

Arriva così, dai microfoni di AbruzzoWeb, il sostegno del consigliere comunale uscente dell’Aquila Giorgio De Matteis al sindaco uscente, Massimo Cialente, suo acerrimo nemico, dopo l’esclusione di quest’ultimo, un po’ a sorpresa e tra le polemiche, dalle liste della mozione di Andrea Orlando in vista delle primarie nazionali del Partito democratico del prossimo 30 aprile.

Intanto proprio Cialente, commentando su Facebook un articolo sull’argomento di questo giornale, stronca Calvino Cotturone, segretario comunale del Pd di Celano (L’Aquila), che rispondendo in una nota alle critiche giunte in difesa cialentiana dalla senatrice Stefania Pezzopane, peraltro renziana, aveva svelato: “Orlando ha proposto a Cialente di essere eletto in Assemblea nazionale in quota ‘personalità’ in un collegio sicuro. Cialente ha rifiutato e questo ci spiace”.

“Non conosco Cotturone, ma mi lasci in pace”, taglia corto il sindaco, che in altri commenti chiede “rispetto per la mia persona e la mia storia, rispetto che da tempo nel partito è parola scomparsa”, fa notare che “se avessi cercato, come altri, spazi personali, oggi correrei con una lista Cuperlo alle primarie” e rivendica un problema di rappresentanza “per la componente sinistradem di Gianni Cuperlo, nella quale, da sempre, mi riconosco”.

Per De Matteis, comunque, l’accaduto “è un modo squallido di trattare un uomo che ha combattuto per dieci anni per L’Aquila, di cui si può dire tutto, ma che non abbia dimostrato amore e interesse per la città non lo si può dire”.

“Mi dispiace venga trattato in questo modo ma, conoscendo il soggetto, non finisce qua: Cialente è uno che, come me, ricorda e non dimentica – prosegue Gdm – Io ho lasciato la Regione dal 2014 e non è successo niente, chi ha consenso reale, perché si mette a disposizione delle persone, dei sentimenti e degli obiettivi, non viene dimenticato”.

De Matteis riconosce di avere avuto con Cialente “scontri durissimi ma gli riconosco una capacità che aveva e ha dentro, quella di combattere per le proprie idee con una forza, capacità e gli attributi che molti ragazzetti della sua area non hanno”.

“Mi riferisco a ragazzetti che sono capaci di parlare ma nel momento in cui devono dimostrare coraggio e forza scappano, qualcuno anche per quattro volte da un confronto televisivo con me, e mi riferisco a Pierpaolo Pietrucci“, conclude.