L’AQUILA – “Un luogo così non c’è in nessun posto al mondo, ma è un posto che ci segnala anche la difficoltà attorno a queste risorse”.

Lo ha detto il segretario nazionale del Partito democratico, Pier Luigi Bersani, visitando i laboratori dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) ad Assergi (L’Aquila), prima tappa del suo tour in Abruzzo per le primarie, commentando il valore e le attività dei Laboratori nazionali del Gran Sasso.

Successivamente l’ex ministro è andato anche a Pescara e a Sant’Omero (Teramo), attaccando anche Silvio Berlusconi.

“Le risorse non sono solo quelle di organizzare una buona formazione di ricercatori – ha detto Bersani nella sua tappa aquilana- Questa la facciamo, ma anche di dare una prospettiva per gli stessi e di un utilizzo delle tecnologie. Il Paese deve usare meglio le risorse che ha: questo è l’insegnamento che viene dall’istituto del Gran Sasso”.

Bersani ha sottolineato ancora che “l’Istituto di fisica nucleare ha un ruolo di traino, decisivo, di indicazione, questa è la strada che dobbiamo prendere di fronte a una realtà che ci segnala il valore enorme delle infrastrutture di ricerca, e che ci segnala anche la nostra competitività”.

Curioso come il principale competitor di Bersani, Matteo Renzi, nella sua unica (fin qui) tappa abruzzese all’Aquila non ci sia proprio passato, girando tra Chieti, Pescara e Teramo.

CONTRIBUTI INPS INAIL: ”NON SI PUO’ TORNARE SEMPRE ALLA CARICA”

“Bisogna che il Governo capisca che non si può tornare alla carica ogni 5 mesi, ci vuole un provvedimento più realistico”.

Così Bersani ha commentato la questione della restituzione dei contributi Inps e Inail sospesi dopo il terremoto del 6 aprile 2009 dell’Aquila e del suo circondario.

Sulla vicenda è in atto una forte polemica dopo che su iniziativa del ministro del Lavoro, Elsa Fornero, si è ventilata la possibilità reale di una restituzione non più del 40% ma del 100% delle somme.

“Si sta lavorando su questo tema importante per L’Aquila e anche per l’Emilia-Romagna, stiamo cercando di risolvere la questione”, ha concluso.

”SE SARO’ PREMIER, VICINO ALL’AQUILA E AGLI ENTI LOCALI”

“Il mio impegno è di stare al fianco come ho sempre fatto, come tutte le volte che è stato necessario, per dare una mano a questa città e farla rinascere lavorando con le pubbliche amministrazioni locali e scommettendo sull’autonomia”.

Così Bersani ha risposto alla domanda dei cronisti sul suo atteggiamento nei confronti dell’Aquila se diventasse presidente del Consiglio.

“Per me questa è la strada per L’Aquila e l’Emilia-Romagna – ha continuato – il Governo deve essere molto vicino ai cittadini, ma gli amministratori non devono essere lasciati soli. Su questo, come abbiamo sempre fatto, cercheremo di non farci trovare impreparati”.

LEGGE ELETTORALE: ”NIENTE STRAPPI, MA SERVE GOVERNABILITA”’

“Noi lavoriamo per un accordo però voglio dire due cose molto precise: la prima è che nessuno pensi che si possa andare avanti a strappi, magari fatti contro di noi, per poi aggiustare qualcosa dopo. Si deve ragionare sull’insieme di questa riforma”.

Così Bersani sulla legge elettorale in discussione in questi giorni.

“Seconda cosa – ha aggiunto – è che sia chiaro che non saremo mai disponibili ad approvare una legge che dichiarasse da subito che l’Italia non è governabile”.

“Mi spiace – ha proseguito Bersani – ma questa responsabilità non ce la prendiamo perché non stiamo pensando al Pd ma al nostro Paese che ha un sacco di problemi e che deve essere governato da qualcuno l’anno prossimo”.

Alla domanda dei cronisti sulla possibilità che si voglia varare una legge elettorale perché non vinca il Pd, Bersani ha sottolineato che “probabilmente per paura che possa vincere il Pd si arriva a decisioni che rendono purtroppo al di sotto la soglia di governabilità”.

“Non c’è nessuno che con il 30% voglia il 55% – ha continuato Bersani – ma attenzione, non possiamo consegnare il Paese alla prospettiva di non avere un azionista di riferimento per organizzare un governo”.

NO AL MONTI-BIS

“Sono cose che non sono assolutamente fondate, nessuno può pensare che dalla palude venga fuori un Monti bis”.

Così il segretario democrat sul fatto che il comportamento del leader dell’Udc, Pierferdinando Casini, sulla riforma elettorale, possa essere indirizzato, come qualcuno dice, alla costruzione di un nuovo governo Monti.

“Non è possibile immaginare che dalla palude venga fuori una qualsiasi governabilità”, ha ribadito ancora Bersani, il quale comunque alla domanda dei cronisti sulla sua intenzione di inviare un messaggio a Casini ha sottolineato che “non ce l’ho con nessuno, invito tutti a riflettere, a fare come abbiamo fatto noi: prima di tutto l’Italia”.

“Un anno fa abbiamo fatto una scelta che significa prima di tutto l’Italia, la facessero anche loro questa scelta – ha concluso – davanti al tema della riforma elettorale”.

OBAMA: ”IL CORAGGIO DELLA VERITA”’

Inevitabile il commento sul fatto del giorno, la rielezione di Barack Obama.

“Per l’Europa è un’ottima notizia perché in Obama avremo un ottimo interlocutore e perché è molto interessato a che l’Europa cresca ed esca da una politica di sola austerità”.

“In più voglio anche ricordare che Obama ha vinto con un particolare linguaggio: cioè con il coraggio della verità”, ha aggiunto.

Secondo Bersani, “Obama non ha concesso niente ad affermazioni di tipo populista che vanno di moda negli Stati Uniti e si è concentrato sui temi del lavoro – ha concluso – anche in polemica con il predominio della finanza che invece veniva meglio interpretato dall’altro contendente, e quindi è una bella vittoria”.

”BERLUSCONI IN CAMPO? SE L’E’ MANGIATO”

“Dice che scende in campo ancora, ma non c’è più neanche il campo, si è mangiato anche il campo”.

Lo ha affermato Bersani, alludendo a Silvio Berlusconi, nel corso dell’incontro con i cittadini a Pescara, tra le risate e gli applausi del pubblico.

Parlando delle primarie, il segretario ha sottolineato che “i nostri contendenti adesso sono un po’ scompaginati” e ha fatto riferimento a “una destra che in qualche modo si esprimerà: berlusconismo, leghismo, adesso vediamo cosa combinano”.

”VAL VIBRATA, PARLERO’ CON PASSERA”

“Ritrovo delle situazioni interrotte. Laddove c’erano buoni esempi di integrazione tra istituzioni e forze sociali, quegli accordi di programma sono stati metodi completamente abbandonati senza alcuna sostituzione. Certo, il Governo Monti sta dedicando qualche margine di attenzione in più, ma il tempo stringe e dobbiamo trovare soluzioni praticabili”.

Così Bersani in visita nel teramano dove, a Sant’Omero, ha partecipato al tavolo con le forze sociali, Confindustria e le istituzioni del centrosinistra, poi all’incontro privato con le rappresentanze di base e sindacali dell’Atr di Colonnella, che ha commesse dalla Ferrari, dalla Lamborghini e know-how per scuderie di Formula Uno, che ha visto riassorbiti 82 dei 200 operai previsti dal nuovo piano industriale (degli originari 500).

Quando era ministro dello Sviluppo economico, Bersani vide proprio la Val Vibrata tra le prime a elaborare un accordo di programma.

“Riprenderò il filo del discorso dove era stato interrotto. Parlerò con Passera – ha detto – bisogna cercare di rianimare i contesti economici territoriali, mi impegnerò ad attivare il tavolo dove parte attiva toccherà alla Regione: questo è territorio di cultura industriale – ha detto a proposito della Val Vibrata – e noi dobbiamo tornare a seminare dove c’è cultura industriale”.

Tutti i presenti, dalla Cgil, alla Cisl alla Uil, alla Confindustria, al capogruppo regionale del Pd, Camillo D’Alessandro, al segretario provinciale Roberto Verrocchio, hanno ribadito la necessità di sostenere il piano di rilancio dell’area di crisi, individuando dove e quanto denaro riversare, con particolare azione di stimolo alla Regione, con l’impegno anche alla rimodulazione dei fondi Fas.
 

CIALENTE: VOTATE BERSANI

Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha diffuso un appello al voto pro-Bersani spiegando perché gli aquilani di area dovrebbero votare alle primarie il segretario del Pd.

LA LETTERA COMPLETA

Chiedo alle aquilane e agli aquilani di votare massicciamente Bersani alle primarie.

Chiedo loro di dare un segnale forte al Paese e lo faccio perché sin dalle prime ore dopo quel terribile momento, Bersani è stato capace di ascoltare e di comprendere il dramma di questa città.

Da Bersani la Città ha sempre ricevuto risposte determinanti anche durante il passaggio dal Governo Berlusconi al Governo Monti, su scelte per noi fondamentali, una per tutte la nomina del Ministro Barca.

Abbiamo bisogno di un Bersani, mi auguro, Presidente del Consiglio; di un Governo che sia nostro interlocutore costante nella ricostruzione di una città straziata nelle anime e nelle mura.

Dobbiamo risolvere il problema gravissimo della restituzione delle tasse; dobbiamo chiarire come arriveranno i finanziamenti per la ricostruzione; abbiamo un problema pesante sul personale, che va la di là del concorsone.

Solo con un leader capace, serio, determinato, quale è Bersani, possiamo ridare credibilità a questo Paese, vittima di un volgare populismo, quale io trovo sia quello insito nel concetto di rottamazione.

L’Aquila deve capire che la nostra vicenda non la risolviamo da soli. È un problema nazionale. Bersani può essere la risposta.