L’AQUILA – La corsa alle elezioni più importanti della storia dell’Aquila comincia ufficialmente domenica, quando Massimo Cialente e Vittorio Festuccia si sfideranno per le primarie della coalizione di centrosinistra.

Da un lato il “mediano” (come si definisce lui stesso) del Partito democratico, dall’altro il “tallonatore” (come suo figlio ex nazionale di rugby Carlo) di Sinistra ecologia e libertà, a caccia della candidatura a sindaco del capoluogo contro i vari sfidanti di centrodestra, di centro, degli altri partiti e delle liste civiche.

AbruzzoWeb ha ascoltato i due candidati mettendoli a confronto in un’intervista doppia che prende in esame tutto, dalle critiche all’amministrazione uscente alle frecciate a chi vorrebbe sedersi su una sedia, quella del sindaco, molto, troppo pesante.

Dalle contraddizioni dei partiti di tutti gli schieramenti alle beghe del piano di protezione civile e del piano di ricostruzione, Cialente e Festuccia parlano delle primarie che verranno e svelano anche i loro pronostici per le consultazioni popolari e per le elezioni di maggio. (alb.or.)

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Intervista: Alberto Orsini

Riprese e montaggio: Alessandro Luciani

SFIDA CIALENTE-FESTUCCIA

Tutto pronto per le primarie del centrosinistra che domani, domenica 4 marzo, si svolgeranno all’Aquila.

A contendersi il ruolo di uomo di punta della coalizione alle elezioni amministrative del prossimo maggio nel capoluogo regionale, il sindaco uscente, Massimo Cialente, che gode dell’appoggio del Partito democratico, Comunisti e Socialisti italiani, e Vittorio Festuccia, il primario di Medicina generale dell’ospedale aquilano sostenuto da Sinistra ecologia e libertà e Rifondazione comunista, che, pur non partecipando alla primarie, ha dato indicazioni di voto.

Al giorno decisivo si arriva al culmine di una campagna elettorale molto aspra nel corso della quale non sono mancati attacchi diretti tra i due, soprattutto da parte di Festuccia che ha bocciato la gestione amministrativa del sindaco uscente sia per il periodo precedente al sisma sia in quello successivo.

Accese polemiche hanno caratterizzato le consultazioni, qualche tempo fa, per l’esclusione dell’avvocato aquilano Vincenzo Calderoni dovuta all’incarico di difensore civico del Comune capoluogo ricoperto dal legale.

DOVE E COME VOTARE

Per tutta la giornata i cittadini potranno indicare la propria preferenza rispetto ad uno dei 2 candidati votando in uno dei 12 seggi allestiti che saranno aperti (dalle 8 alle 21).

Si potrà votare in uno qualsiasi dei seggi, mentre i minorenni oltre i 16 anni e gli straneri residenti all’Aquila devono votare in quello di viale Corrado IV, sede del comitato elettorale.

Per votare occorre il documento di riconoscimento e un euro, esclusi i minorenni che potranno esprimere il loro voto gratuitamente. Gli elettori devono essere residenti all’Aquila.

I 12 seggi saranno allestiti nelle seguenti località: L’Aquila, Viale Corrado IV numero 32 (sede comitato primarie); L’Aquila, Grand Hotel (villa comunale); L’Aquila Sede Ance (via Alcide De Gasperi, 60 – Torrione); Coppito Murata Gigotti; Arischia sede della circoscrizione; Paganica centro civico (Villa di Paganica); Pagliare di Sassa “Casetta che non c’è”; Preturo sede comunale (presso le Poste); Bagno circolo San Raniero; Camarda Tenda Amica (progetto Case);  Santa Rufina di Roio (Centro Polivalente), Bazzano Sant’Elia (Circolo Bocciofilo).