L’AQUILA – Anche in Abruzzo come in tutta Italia è Pier Luigi Bersani a trionfare nel ballottaggio delle primarie del centrosinistra, battendo Matteo Renzi e conquistando la palma di candidato premier della coalizione in vista delle elezioni politiche del prossimo anno.
Il segretario del Partito democratico ha battuto il sindaco di Firenze, il dato finale è del 63% per il primo e il 37% per lo sfidante.
Questi i dati nelle diverse province..
Per quanto riguarda L’Aquila, 7.765 voti a Bersani, 4.123 a Renzi. A Chieti, 9.587 Bersani, 5.199 Renzi. A Pescara, il segretario nazionale Pd ha preso 7.984 voti, mentre al sindaco di Firenze sono andati 4.636 voti.
A Teramo il dato final è di 8646 voti a favore di Bersani, 6.571 di Renzi.
PESCARA: BERSANI AL 67 PER CENTO
PESCARA – Tra i quattro capoluoghi di provincia abruzzesi è stata la città di Pescara a votare maggiormente per il segretario nazionale del Partito democratico Pierluigi Bersani, vincitore delle primarie del centrosinistra contro il sindaco di Firenze Matteo Renzi.
La provincia di Pescara, invece, è stata molto meno calda nel voto per il segretario del Pd, che a Pescara città ha raggiunto il 67,5 per cento dei consensi, mentre in provincia si è fermato al 63,3 per cento.
Il dato della provincia di Pescara si colloca davanti a quello della provincia di Teramo (56 per cento) ma dietro al dato della provincia di Chieti (64,8 per cento) e a quello della provincia dell’Aquila (65,9 per cento).
“Sono contentissimo del risultato del voto a Pescara – ha detto ad AbruzzoWeb il segretario cittadino del Pd Stefano Casciano, bersaniano – vuol dire che abbiamo fatto bene il nostro lavoro e che la gente si è riconosciuta nel segretario Bersani e lo ha votato in massa”.
Negli 11 seggi pescaresi, dove si sono recati in 4.761 (3.216 per Bersani e 1.545 per Renzi), il voto si è svolto senza intoppi. “L’unico vero problema – ha detto a riguardo Casciano – , e lo dico senza intento polemico, lo ha provocato il sito di Matteo Renzi, perché le persone che volevano votare per il sindaco di Firenze si sono presentate con la mail ricevuta da quel sito che, però, non era valida. A Pescara ci sono stati molti casi di questo genere”.
La gioia per la vittoria bersaniana è comunque già stata smaltita con una nottata di festeggiamenti, perché, dice Casciano, “adesso dobbiamo pensare alle politiche, la vera battaglia è in primavera”.
IL VOTO NEI SEGGI PESCARESI
SAN DONATO: Bersani 188 – Renzi 97
VIA MARTIRI DI CEFALONIA: Bersani 156 – Renzi 76
VILLA DEL FUOCO: Bersani 133 – Renzi 89
CASTELLAMARE: Bersani 563 – Renzi 247
PESCARA CENTRO: Bersani 235 – Renzi 111
PESCARA COLLI: Bersani 523 – Renzi 245
PESCARA COMUNE 1: Bersani 90 – Renzi 40
PESCARA COMUNE 2: Bersani 222 – Renzi 104
PORTANUOVA 1: Bersani 340 – Renzi 182
PORTANUOVA 2: Bersani 356 – Renzi 177
SAN SILVESTRO: Bersani 55 – Renzi 40
VIA RIGOPIANO: Bersani 355 – Renzi 137 (ar.ia.)
L’AQUILA: BERSANI AL 62 PER CENTO
Pier Luigi Bersani batte Matteo Renzi all’Aquila con il 62,81% dei voti contro il 37,19%.
nel capoluogo i votanti al ballottaggio sono stati in totale 2.732.
Sono state 1.716 le preferenze per il segretario del partito, 1.016 invece quelle del sindaco di Firenze
CHIETI BERSANI AL 64 PER CENTO
Dei quasi duemila elettori del primo turno delle primarie del centrosinistra di Chieti città, ieri sono tornati a votare 1.643 persone: 1.057 hanno espresso la loro preferenza per Pierluigi Bersani, 586 per Matteo Renzi.
Dunque in città Bersani si aggiudica il 64 per cento dei consensi, Renzi il 36 per cento. Per quanto riguarda la provincia teatina, invece, sono tornati a votare a ballottaggio in 14.786, di cui 9.587 (il 64,8 per cento) hanno votato per Bersani e 5.199 (il 35,2 per cento) per Renzi.
Si dice più che soddisfatto il bersaniano Enrico Iacobitti che, da segretario cittadino del Partito democratico, come primo commento ringrazia tutti i volontari che hanno permesso il “corretto svolgimento delle primarie che hanno avuto luogo senza alcun problema” e da bersaniano rimarca “il grande successo di Bersani sia in città che nella provincia teatina”.
“Le primarie sono state una grande prova di democrazia interna – conclude Iacobitti – che ha dato sicuramente nuovo slancio a tutto il centrosinistra. Ora però si tratta di ricominciare a correre con l’obiettivo di arrivare a governo del Paese”.
“La proposta di Renzi non è stata ancora capita fino in fondo dall’elettorato – dice invece ad AbruzzoWeb il commento del responsabile nazionale dei giovani del Pd, il renziano Alessandro Marzoli – Renzi, comunque, in città è passato dal 30 per cento del primo turno al 36 per cento del secondo turno e questo ci fa piacere e ci inorgoglisce”.
“E’ il segno – conclude Marzoli – che abbiamo lavorato bene sul territorio, pur correndo contro tutti, perché in Abruzzo tutti i grossi nomi del Pd erano schierati con Bersani. Siamo dunque sconfitti ma, nonostante questo, anche molto motivati ad andare avanti su questa strada”.
IL VOTO NEI QUATTRO SEGGI TEATINI
Seggio 1: Bersani 355 Renzi. 189
Seggio 2: Bersani 295 Renzi 149
Seggio 3: Bersani 188 Renzi 95
Seggio 4: Bersani 219 Renzi 153 (ar.ia.)
TERAMO: BERSANI AL 56,81 PER CENTO
In provincia di Teramo il segretario Bersani si ferma al 56,81 per cento, mentre Renzi ottiene il 43 per cento.
Per il sindaco di Firenze si tratta del risutlato migliore in Abruzzo.
PEZZOPANE: “GRANDE GIORNATA DI DEMOCRAZIA”
“Un‘altra grande giornata di partecipazione e democrazia. Bersani stravince al secondo turno. All’Aquila un risultato straordinario sia in termini di partecipazione, ben 2mila 732 votanti, una delle città con la più alta partecipazione al voto nonostante il clima non favorevole e la condizione complessa di disagio in cui vive la popolazione, sia per l’alta percentuale raccolta da Bersani, la più alta delle città della provincia dell’Aquila e tra le più alte in Abruzzo, nonostante elettori del centro destra siano andati a votare Renzi”.
“Grazie ai tanti elettori, al giovane cordinatore del comitato per Bersani Mauro Marchetti, ai tanti che avevano votato per Vendola, Puppato e Tabacci che al secondo turno hanno sostenuto Bersani. Ora tutti insieme dobbiamo lavorare per far vincere il centro sinistra alle prossime elezioni politiche e per cambiare il destino del nostro Paese”.
E’ il commento dell’assessore alle Politiche sociali del Comune dell’Aquila Stefania Pezzopane.
“L’aspetto più importante del voto è la dimostrazione che c’è un vasto elettorato che ha voglia di cambiare l’Italia con idee di sinistra”.
PIETRUCCI: ”VITTORIA DELLA CLASSE DIRIGENTE AQUILANA”
“Ho votato Bersani, ha vinto lui ed è giusto che sia così. Questa è stata una vittoria del centrosinsitra, del Pd ma soprattutto della partecipazione democratica del Paese. Non solo. La vittoria di Bersani è anche la vittoria della classe dirigente aquilana”.
Così Pierpaolo Pietrucci, consigliere provinciale Pd e capo di gabinetto del sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, ha voluto commentare il trionfo di Bersani su Renzi alle primarie di centrosinistra.
“Vittoria larga? Non mi stupisce – dice Pietrucci al nostro giornale – credo che Renzi abbia sbagliato la conduzione di questa campagna, specie il suo intervento a gamba tesa su un partito che ha portato la sinistra a governare l’Italia dopo 50 anni, con un presidente del Consuglio e della Repubblica che hanno rappresentato la sinistra italiana. Renzi, lo ribadisco, è una risorsa ma deve capire che i rinnovamenti sono naturali e il ricambio nel centrosinistra è già in atto, basta vedere quanti giovani hanno votato, ma i passi decisivi vanno fatti insieme come vuole la cultura della sinistra. Bersani, intanto, può continuare a portare avanti la politica di sinistra per il bene dell’Italia e quindi anche dell’Aquila”.
COMITATO AQUILANO PRO-RENZI: “ORA IL RINNOVAMENTO”
“Il comitato aquilano per Matteo Renzi premier ringrazia i più di 1.000 elettori della nostra città che hanno partecipato con entusiasmo e convinzione alle primarie del centrosinistra contribuendo a costruire il successo di tale importante evento”.
Lo afferma una nota dell’ufficio stampa del comitato.
“Tale partecipazione ha permesso di far ottenere a Renzi un risultato in linea con il dato nazionale nonostante gran parte degli amministratori del Pd locale fosse schierata a sostegno di Bersani”.
“Il risultato ottenuto da Renzi in città ci stimola ulteriormente a proseguire sulla strada del rinnovamento delle idee e della classe dirigente del centrosinistra”.
CAMILLO D’AMICO: “RINNOVAMENTO E CONCRETEZZA”
“Il buon margine di vantaggio accumulato da Pierluigi Bersani sul concorrente Matteo Renzi nel ballottaggio di Domenica 2 I per le primarie del Centro – Sinistra è la conferma che gli Italiani hanno scelto la concretezza, l’esperienza e la chiarezza delle argomentazioni per un programma di governo necessariamente politico dopo la lunga fase dei tecnici guidati da Mario Monti”.
Ad affermarlo è il capogruppo Pd in Provincia di Chieti Camillo D’Amico.
“La spinta innovativa portata avanti da Matteo Renzi, la freschezza e l’entusiasmo immessa nella competizione non potranno essere disperse ma recuperate in una gestione collegiale e da protagonisti che, entrambi i contendenti così come coloro che hanno concorso al primo turno, avranno il dovere, tutti assieme, di mettere in campo per dar vita ad un governo stabile, coeso e duraturo per non ripetere la brutta esperienza del biennio 2006/2008 con secondo governo Prodi”.
“Le primarie hanno reso evidente azioni e posizioni non proprio coerenti sul piano politico e comportamentale da parte di tanti esponenti del P.D.; personalmente, nel congresso del 2009, sostenevo la mozione proposta da Dario Franceschini”.
“Perdemmo ma, già da allora, tutti eravamo consapevoli che il segretario Pier Luigi Bersani sarebbe stato il nostro candidato premier.
In virtù ed in coerenza con questo principio ho sostenuto con chiarezza e nitidezza il segretario Bersani in questa battaglia delle primarie ma, tanti di coloro che nel 2009 erano con lui per la battaglia congressuale, si sono smarcati ed hanno sostenuto il concorrente Renzi”.
“La coerenza in politica come nella vita, a mio sommesso avviso, è una virtù e non un difetto. Concluse le primarie e nella prospettiva di fare la prossima campagna elettorale per le politiche della primavera del 2013 da protagonisti e vincitori, attraverso le istanze di partito, chiederò al segretario politico del Pd Pier Luigi Bersani di attuare lo statuto ed i regolamenti laddove prevede il limite dei mandati per ogni livello istituzionale e di concedere poche e motivate deroghe”.
“La spinta innovatrice portata avanti da Matteo Renzi, sbagliata nel metodo ma sana nel merito dell’istanza che va applicata con una metodica obiettiva e calibrata, non può essere buttata a mare; far finta che non sia accaduto nulla sarebbe politicamente folle. Sono certo che, anche in questa circostanza, Pielruigi Bersani non deluderà le aspettative”.






