L’AQUILA – L’assessore comunale di Prezza (L’Aquila), Gianni De Santis, è finito ieri nel pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona in seguito ad un’aggressione verbale avvenuta ieri sera nel corso del concerto.
Il diverbio si è acceso con un cittadino 70enne, a causa di una breve sospensione dell’erogazione dell’acqua. Ad un certo punto l’anziano ha però tentato l’aggressione fisica contro l’assessore per poi inveire anche contro la sindaca Marianna Scoccia, vice presidente del Consiglio regionale.
De Santis ha accusato un malore ed è stato trasportato in pronto soccorso, dove ha trascorso la notte, le sue condizioni tuttavia non destano preoccupazione. Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia di Sulmona.
Durissimo il commento della sindaca Scoccia: “Ieri sera è avvenuto in fatto molto grave: Gianni e io siamo stati oggetto di un’aggressione verbale da parte di una persona che, da mesi, diffonde falsità, insinuazioni sulla mancanza d’acqua e sulla piscina comunale. Un attacco duro, violento, gratuito, che ha avuto conseguenze anche fisiche per Gianni, al punto da essere costretto a trascorrere la notte in ospedale. Un gesto vile, frutto di un clima ormai insostenibile. Da giorni percepivo forti tensioni Un’inquietudine crescente, che mi ha fatto vivere con una certa preoccupazione. Sapevo che si stava andando oltre il limite, e purtroppo ieri sera questo timore si è trasformato in realtà”.
“Questo è il punto più basso di un clima d’odio che, da settimane, viene alimentato da chi – dietro una tastiera o qualche pettegolezzo – non fa altro che gettare fango, mistificare la realtà, creare tensione e divisione. Un clima pericoloso, che trova puntuale amplificazione anche su certa stampa, pronta a pubblicare tutto senza prestare le opportune verifiche, senza logica e senza rispetto. Tutto questo ha portato all’epilogo di ieri sera, in piazza. Davanti a tutti. Davanti a un paese intero che merita ben altro”.
Prosegue Scoccia: “io dico basta, basta odio. Basta menzogne. Basta aggressioni. Prezza è sempre stato un paese tranquillo, unito, dove il rispetto reciproco era alla base della convivenza. Da qualche tempo, purtroppo, questo equilibrio si è rotto. E a farne le spese non siamo solo Gianni e io, ma l’intera comunità. Chi ha a cuore davvero il paese non può permettere che si arrivi a questo livello di barbarie. Io non smetterò di lavorare con trasparenza, serietà e rispetto per tutti. Ma chiedo con forza che si metta fine a questo circolo tossico fatto di falsità, veleni e aggressività. Prezza merita di meglio. E lo meritiamo tutti. Prezza merita di meglio. Lo meritiamo tutti. E io, nonostante tutto, continuerò a difendere questo paese. Con coraggio. Con verità. E con amore”.




