PESCARA – “Il presidenzialismo è l’ennesimo cavallo di Troia dell’europeismo e Giorgia Meloni si conferma ancora una volta burattino di regime”: è quanto si legge in un comunicato di Riconquistare l’Italia, il partito di cui è segretario nazionale l’avvocato pescarese Lorenzo D’Onofrio e di cui è presidente il docente universitario avezzanese Stefano D’Andrea.
“Sono bastati pochi giorni di trattative sul Quirinale perché il presidenzialismo tornasse alla ribalta come soluzione di ogni male. La tesi della Meloni grida vendetta: siccome il Presidente della Repubblica ha assunto negli ultimi anni un ruolo determinante, trasformandosi in un garante attivo dei vincoli europei, indirizzando l’azione di governo e ponendo veti a ministri ritenuti scomodi, si tratterebbe di prenderne atto, rassegnarsi, e trasformare il Presidente della Repubblica in una sorta di imperatore investito dal voto popolare”, si legge ancora nel comunicato di Riconquistare l’Italia, secondo cui quella di Giorgia Meloni “È una tesi insidiosa perché strizza l’occhio ai cittadini promettendogli di decidere il nome dell’imperatore, ma in cambio li spoglia di qualsiasi potere di indirizzo politico, svuotando di significato il Parlamento e la sovranità popolare che attraverso di esso dovrebbe esprimersi”.
IL RESTO DEL COMUNICATO DI RICONQUISTARE L’ITALIA
È vero che già oggi funziona nei fatti così, eppure fino a che il Parlamento rimarrà almeno formalmente l’organo sovrano ci sarà sempre la possibilità di fare entrare nelle istituzioni partiti popolari, fedeli allo spirito costituzionale, radicalmente democratici e ostili al mostro europeo. Quei partiti che sono venuti a mancare da oltre trent’anni ma che nei decenni precedenti il popolo italiano aveva costruito e votato, permettendogli di indirizzare il destino della nazione.
Anche altri esponenti del Partito Unico Neoliberale si sono espressi a favore del presidenzialismo. Da Giuseppe Conte a Enrico Letta fino a Matteo Salvini e al nuovo Presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato, a dimostrazione che la proposta della Meloni è perfettamente in linea con le necessità della classe dirigente europeista.
Dobbiamo resistere alle parole d’ordine delle élite, anche quando sono presentante in modo subdolo. Dopo aver ridimensionato il Parlamento tagliando brutalmente i parlamentari, ora si vuole infliggere il colpo di grazia finale alla democrazia concepita dai Padri Costituenti. Il nostro compito è ricostruire grandi partiti popolari e portarli al potere, non accentrare quest’ultimo nella mani di una sola persona. Per questo abbiamo fondato Riconquistare l’Italia e stiamo lavorando duramente per presentarci al Popolo nelle elezioni politiche del 2023.





