PESCINA – “La politica si è fatta oggi più arrogante con la negazione del ruolo della diplomazia, tante cose non le avremmo risolte senza l’ascolto e il compromesso, oggi ci vorrebbero tanti Mazzarino per rifarsi a quei princìpi e riportare la pace nel mondo”.

Con queste parole Gianni Letta, illustre politico marsicano, già sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri dei governi Berlusconi, ha ricevuto questa mattina, nel Teatro San Francesco di Pescina (L’Aquila), il conferimento del Premio Internazionale Cardinale Giulio Raimondo Mazzarino per la Politica e la Diplomazia 2026.

Un Premio istituito dal Consiglio regionale dell’Abruzzo con legge 4/2024, su iniziativa della consigliera Antonietta La Porta, oggi presidente del Comitato del Premio, composto dal presidente del Consiglio Lorenzo Sospiri; dal consigliere regionale, Alessio Monaco, da Luigi Soricone, sindaco di Pescina; Antonio Pera, presidente del Consiglio comunale e Franco Francesco Zazzera, presidente del direttivo del Centro Studi Mazzarino.

L’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha dichiarato: “È un onore immeritato ma straordinariamente gradito ricevere questo premio”.

“Ringrazio le autorità presenti – ha detto Letta – e simbolicamente saluto per loro il sindaco di Pescina, il prefetto dell’Aquila, Vito Cusumano; il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri ed Antonietta La Porta, con il vice presidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente che hanno portato il contributo e la partecipazione dell’intera comunità abruzzese”.

“L’ambasciatrice del principe di Monaco Alberto II, Anne Eastwood – ha aggiunto – conferisce all’iniziativa il significato più profondo, proprio perché Mazzarino lasciò tutti i propri beni al Regno di Francia chiedendo l’istituzione del ducato di Mazzarino che poi passò alla famiglia Grimaldi di Monaco”.

“Profonda stima e sincero affetto hanno portato la Giuria a conferire all’unanimità il riconoscimento a Gianni Letta” ha proseguito la presidente della Giuria, Alina J. Di Mattia, riassumendo le motivazioni del riconoscimento.

“Il rispetto tributato – ha aggiunto – si accompagna all’affetto di una vita vissuta al servizio degli altri”.

Presenti all’evento i sindaci del territorio, con il primo cittadino di Avezzano Gianni Di Pangrazio in rappresentanza dell’Anci; i parlamentari Nazario Pagano e Guido Quintino Liris e le autorità civili che hanno portato i saluti istituzionali.

Nel corso della cerimonia, condotta dal giornalista Sergio Venditti, sono intervenuti Leonardo Saviano, docente universitario e storico della famiglia Grimaldi; lo storico Aldo Antonio Cobianchi e Maurizio Serra, vincitore dell’edizione 2025 del Premio Mazzarino, ambasciatore, scrittore e membro dell’Académie francaise, al quale è stato affidato il momento della laudatio, in onore di Gianni Letta.

Durante l’evento è intervenuto anche il capo della protezione civile abruzzese, Maurizio Scelli, avvocato originario di Sulmona ma ormai romano di adozione, molto legato a Letta fin dai tempi in cui il primo è stato commissario della Croce Rossa italiana e il secondo, anche lui di origini abruzzesi, era sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri. In particolare, i due hanno vissuto momenti molto intesi in occasione della guerra in Iraq quando Scelli fu protagonista di una operazione in stretta collaborazione con Letta, che portò alla liberazione delle due Simone, le due operatrici umanitarie rapite nel 2003 a Bagdad, e della riconsegna del corpo di Fabrizio Quattrocchi,  guardia di sicurezza privata rapporto e ucciso in quel territorio segnato da una guerra molto cruenta. Sia Letta sia Scelli nei loro interventi hanno manifestato stima ed affetto reciproco.

“Il Premio sta crescendo ed è motivo di grande orgoglio, vuol dire che la strada che stiamo percorrendo è quella giusta” ha osservato la promotrice della legge regionale che lo ha istituito, Antonietta La Porta.

“Promuoviamo valori da tramandare alle generazioni future, siamo giunti alla terza edizione con Gianni Letta, la passata edizione ha tributato l’ambasciatore Michele Serra ed il primo anno Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio. Ringrazio il presidente Lorenzo Sospiri, che ha voluto che lo rappresentassi, le autorità, la nuova amministrazione civica di Pescina, l’ambasciatrice Anne Eastwood, il Comitato e la Giuria del Premio. Un grazie particolare a Gianni Letta – ha aggiunto infine – per la competenza, l’autorevolezza e la capacità di relazionarsi e di unire nel rispetto reciproco e al di là di ogni contrapposizione politica”.