CELANO  – Si introducono, per rubare, all’interno del capannone di una azienda ubicata nella zona industriale di Celano ma vengono sorpresi e arrestati, con fasi alquanto movimentate, dai carabinieri della stazione di Celano (L’Aquila), appostati in zona in abiti civili.

È accaduto nel pomeriggio di sabato nella zona industriale del centro marsicano, in località Mazzare, area in cui, nel recente passato, si erano verificati alcuni furti ai danni di aziende.

I militari hanno notato la presenza di un furgone sospetto, un Mercedes Sprinter, che si trovava parcheggiato a ridosso di una azienda che, in precedenza, era stata già presa di mira.

I carabinieri sono entrati nel capannone nella speranza di sorprendere in flagranza eventuali malfattori, a un certo punto sono stati attirati da un “tonfo” proveniente dalla parte opposta dell’immobile.

Era un uomo che si era lanciato dal balcone del primo piano di un appartamento utilizzato come alloggio di servizio, dandosi a una fuga precipitosa attraverso i campi circostanti.

I militari lo hanno inseguito e acciuffato nel parcheggio di un noto centro commerciale della zona.

Nel frattempo alcune persone hanno richiamato l’attenzione su un’altra persona che stava scappando di corsa lungo la “Tiburtina”: anche quest’ultimo è stato raggiunto e bloccato.

I due arrestati sono stati poi accompagnati presso la stazione di Celano dove sono stati identificati, accertando che si trattava di persone senza fissa dimora anche se uno dei due aveva abitato, fino a qualche tempo fa, ad Aprilia (Latina).

Nell’azienda dov’è avvenuto il blitz si è scoperto che, prima di essere “disturbati” dai carabinieri, i due avevano già provveduto a smontare una cucina componibile da un appartamento di servizio e accatastato i pezzi sulla rampa delle scale, pronti a essere caricati sul loro furgone che non risulta rubato ma su cui sono in corso accertamenti, e per questo è stato sequestrato.

I due, M.A., 28 anni, e F.L., 27, sono stati tratti in arresto per tentato furto aggravato e rinchiusi presso la casa circondariale di Avezzano a disposizione del pubblico ministero della procura della Repubblica marsicana, Guido Cocco, titolare del procedimento penale.

Sono in corso ulteriori approfonditi per verificare la loro eventuale responsabilità su altri furti avvenuti nel recente passato nella stessa zona.