L’AQUILA – “L’ennesima beffa”: così i precari della Regione definiscono la riunione che si è tenuta ieri fra le organizzazioni sindacali e l’ente.

Una riunione prospettata come “promettente” e che invece si è rivelata, secondo i precari, un “dietro-front eclatante dell’amministrazione rispetto alle aperture mostrate nella precedente riunione del 4 ottobre, che facevano ben sperare in merito a un percorso di stabilizzazione”.

Sul tavolo della riunione, la stabilizzazione che i precari della Regione, molti dei quali con i contratti in scadenza, invocano in virtù della delibera numero 38 del 2008 della precedente Giunta regionale guidata da Ottaviano Del Turco sulla quale “la Giunta – si legge in una nota – ha richiesto un parere al Ministero della Funzione Pubblica, il quale al riguardo non si è pronunciato affatto, in quanto non di sua competenza”.

“Tuttavia – continua – a seguito di una personalissima e originale interpretazione del suddetto parere da parte dell’assessore Federica Carpineta, è stata negata, non solo l’evidente validità della delibera 38, come da precedente parere del professor Cerulli Irelli, ma anche altre soluzioni che salvaguardino i co.co.co. e il patrimonio delle professionalità acquisite nel corso di oltre 10 anni”.

Comunque sia, il tempo per i precari sta finendo. Un tempo che secondo i lavoratori “gli stessi amministratori stanno rubando ad una reale ricerca di soluzioni che tutelino sì i precari e i loro diritti di lavoratori, ma anche l’interesse pubblico dell’Ente e della collettività intera”.

“In tutta questa vicenda – concludono i precari – il silenzio più assordante è quello del presidente Gianni Chiodi”.