L’AQUILA – “La vergognosa conferenza stampa tenuta a porte chiuse dal vice sindaco, Nicola Trifuoggi, che ha fatto serrare la porta in faccia ai precari assiepati sull’uscio, inasprisce gli animi e fa salire la tensione di lavoratori con famiglie allo stremo che non hanno più soldi neanche per comprare il latte per i propri figli”.

Lo afferma in una nota il sindacalista Uil L’Aquila Simone Tempesta dopo l’incontro con la stampa di oggi in cui il vice sindaco ha sostanzialmente affermato che solo la sezione consultiva della Corte dei conti può sbloccare la proroga dei 56 lavoratori con contratto a tempo determinato da oltre 36 mesi scaduto e non rinnovato.

“Le argomentazioni apposte dal vice sindaco nella conferenza stampa del 7 ottobre sono veramente inverosimili e sconcertanti – accusa Tempesta – Si limita a elencare delle email risalenti a luglio senza tener conto della risposta all’interpello presentato dal Comune tramite l’Anci al ministero del Lavoro il 24 settembre. Parere chiesto, a dire dell’amministrazione comunale,  per richiedere la  proroga o il rinnovo dei contratti e che chiarisce con palmare evidenza la possibilità di farlo”.

Secondo Tempesta, “è ora di finirla con questo gioco al ribaltino dove ognuno attribuisce la responsabilità all’altro di ciò che è accaduto: asili nido chiusi, servizi amministrativi allo sbando e lavoratori,  ormai, quasi alla fame”.

“Chiediamo con forza, prima che la situazione degeneri in atti di protesta clamorosi, che venga fissato un incontro tra tutti i rappresentanti istituzionali coinvolti in questa vicenda, da tenersi alla presenza dei lavoratori, al fine di fare definitiva chiarezza sulla vicenda”, conclude.