L’AQUILA – È ormai un braccio di ferro tra la Giunta comunale e il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, contro i dirigenti che si occupano di personale, Ilda Coluzzi e Fabrizio Giannangeli, sulla firma delle proroghe fino a fine anno dei precari del Comune capoluogo, 41 impiegati e 15 maestre degli asili nido, in deroga ai vincoli imposti dal Jobs Act.

Dopo aver ricevuto ieri la risposta positiva all’interpello rivolto al ministero del Lavoro sulla possibilità di forzare la nuova normativa in base alle regole speciali per il “cratere” del terremoto, oggi il governo cittadino ha varato un atto di indirizzo, che AbruzzoWeb ha potuto consultare in anteprima, che dà indicazione ai dirigenti in questione di preparare, e alla svelta, una delibera di Giunta per concretizzare le proroghe di quel personale, ingaggiato attraverso selezioni bandite dalle ordinanze della presidenza del Consiglio.

Un atto che è arrivato al termine di una riunione dell’esecutivo svolta in un clima surreale, con i precari che rischiano di perdere il posto nuovamente a invadere i nuovi uffici comunali e la stanza del sindaco nella sede di palazzo Fibbioni ai Quattro cantoni.

Coluzzi e Giannangeli avranno cinque giorni di tempo, fino al 30 settembre, ognuno per le sue competenze, per predisporre l’atto. Ma se i dirigenti decidessero di non ottemperare a questa indicazione, l’operazione-precari potrebbe andare in corto circuito.

Sui dirigenti c’è una pressione crescente e il clima, come denunciato anche dal primo cittadino, non è bellissimo. “Un dirigente di cui non farò il nome – ha svelato ieri Cialente a questo giornale – mi ha detto che io la vocazione del missionario ma loro no”.

L’ipotesi cui lavoratori e sindacati guardano con timore è che i dirigenti possano dire no, nonostante il via libera arrivato per iscritto dal direttore generale per l’Attività ispettiva del ministero del Lavoro, Danilo Papa, che per sicurezza ha consultato anche la direzione generale della Tutela delle condizioni di lavoro, il dipartimento della Funzione pubblica e l’ufficio Legislativo.

E se arrivasse all’attenzione della Giunta un documento corredato di parere negativo dei dirigenti, il sospetto è che molti assessori, forse tutti, non lo firmeranno né l’approveranno.

Chi ha invitato a forzare la mano in nome del bene comue, come il consigliere d’opposizione di Forza Italia Guido Liris, comparso tra i precari, è stato invitato senza troppi complimenti a “entrare in Giunta per 5 minuti e poi vediamo”.

È vero che oggi il presidente della Corte dei conti, Raffaele Squitieri, per colmo di sorte in visita in città, a specifica domanda di AbruzzoWeb sulla “paura di firmare” ha risposto che “un dirigente professionalmente attrezzato e diligente non deve temere nulla, se ha paura di firmare non sa fare il suo mestiere”.

Ma i precedenti non mancano e la voglia di finire davanti agli stessi giudici contabili, per non dire quelli penali, dalle parti di palazzo Fibbioni non attira proprio nessuno, pressing o non pressing dei precari.

IL TESTO COMPLETO DELL’ATTO DI INDIRIZZO

Si conferisce indirizzo ai dirigenti in intestazione, ognuno per quanto di propria competenza, di predisporre una delibera di Giunta comunale per la proroga/rinnovo fino al 31 dicembre 2015, avvalendosi della norma articolo 4 comma14 del decreto legge n° 101 del 31 agosto 2013.

A valere sulle risorse residuali del milione di cui alla suddetta normativa, pari a 400 mila euro, dovrà essere prevista una proroga contrattuale delle 41 unità lavorative in scadenza al 30 settembre 2015, mantenendo contratti a tempo parziale orizzontale a 30 ore settimanali, e il rinnovo del contratto di 15 istruttori socio educativi per i nidi comunali con contratto di lavoro a tempo pieno, il tutto con decorrenza dal 1° ottobre 2015.

Si segnala l’urgenza che l’atto deliberativo di proroga venga posto all’attenzione della Giunta comunale entro il 30 settembre 2015.