L’AQUILA – Il nuovo municipio dell’Aquila di palazzo Fibbioni presidiato dalle forze dell’ordine, tanti precari all’esterno e clima di tensione mentre è in corso una Giunta comunale decisiva sul futuro di 56 lavoratori a tempo determinato selezionati sulla base delle ordinanze commissariali post-sisma che da dopodomani rischiano di andare a casa.

Dalla riunione si attende un verdetto quando manca un solo giorno alla scadenza sia dei contratti, sia del termine fissato dall’atto di indirizzo della precedente riunione dell’esecutivo, che ha chiesto ai dirigenti Ilda Coluzzi (Personale) e Fabrizio Giannangeli (Ragioneria) di predisporre la proroga.

L’invito è rafforzato dal parere positivo dato dal ministero del Lavoro all’interpello inoltrato dall’Associazione dei Comuni (Anci) su richiesta del sindaco aquilano, Massimo Cialente: da Roma è stato assicurato che l’ente può rinnovare ancora i contratti che hanno già superato i 36 mesi a tempo determinato, in deroga al Jobs Act, in virtù delle deroghe dovute all’emergenza-sisma.

Secondo quanto appreso da fonti interne al Consiglio comunale, sembra scontato il parere favorevole del ragioniere-capo Giannangeli, come peraltro intuibile dalla sua intervista ad AbruzzoWeb, mentre l’orientamento della Coluzzi, irrintracciabile telefonicamente da giovedì e assente anche alla conferenza dei capigruppo sul tema, potrebbe essere quello di dire no alle proroghe, aprendo la crisi.

In tal senso non si escludono forme di protesta anche clamorose della Giunta se si arrivasse al muro contro muro. (alb.or.)