L’AQUILA – “Da informazioni assunte presso gli Uffici della Asl, a seguito dello stato di agitazione proclamato dalle organizzazioni sindacali e dopo il presidio tenutosi dinnanzi gli uffici della Giunta regionale dal personale dei servizi amministrativi e tecnici esternalizzati dalla Asl1, apprendiamo che la medesima Asl sta procedendo all’aggiudicazione definitiva dell’appalto. Inoltre, è da poco pervenuta la convocazione della Prefettura dell’Aquila prevista per il giorno 20 maggio, alle ore 12, per il previsto tentativo di conciliazione”.
Lo scrivono, in una nota congiunta, i segretari di Cgil, Uil e Cisl Francesco Marrelli, Anthony Pasqualone, Fabrizio Truono, Antonio Ginnetti, Pietro Di Natale, Vincenzo Mennucci.
“Prendiamo atto favorevolmente di tale disposizione – aggiungono – che rappresenta un primo obiettivo raggiunto che potrà permettere una continuità lavorativa per i 150 lavoratrici e lavoratori delle società Cooperative interessate oltre che il ripristino dei servizi pubblici essenziali rivolti all’utenza che, nella giornata odierna sono stati interrotti o comunque ridotti; contestualmente, però, ribadiamo la necessità di condividere un percorso politico tecnico sindacale che restituisca le necessarie garanzie a tutto il personale dei servizi in appalto nella Asl1”.
“Infatti, ricordiamo che, ad oggi, tutto il personale interessato è stato collocato in ferie ‘forzate’ e non siamo ancora a conoscenza della ripresa dell’attività lavorativa, in secondo luogo riteniamo urgente la convocazione di un tavolo permanente di confronto per una risoluzione definitiva di tutto il “sistema appalti” della ASL 1 in modo da fornire garanzie occupazionali stabili”.
“La protesta continua, in attesa dell’esito del tavolo Prefettizio e della istituzione del tavolo tecnico-politico-sindacale, anche attraverso un presidio permanente delle lavoratrici, lavoratori ed organizzazioni sindacali, davanti la Giunta regionale che, nella giornata di martedì 20 maggio, si sposterà davanti gli Uffici della Prefettura dell’Aquila. Serve rimettere al centro della discussione politica il lavoro stabile, sicuro e di qualità e il buon andamento del sistema sanitario pubblico, attraverso la valorizzazione di tutto il personale che, negli ultimi anni, si è spinto oltre le proprie possibilità per sopperire alle innumerevoli carenze e per garantire il diritto alla salute dei cittadini e delle cittadine”.
“In caso contrario, continueremo con tutte le necessarie iniziative di lotta e di mobilitazione a garanzia del lavoro e della continuità assistenziale”, concludono.




