L’AQUILA – Esprime “piena solidarietà e pieno sostegno ai centocinquanta lavoratori dell’Asl 1 del servizio di supporto amministrativo e tecnico dell’azienda che vedono a rischio il proprio posto di lavoro” l’ordine del giorno approvato stamani dal Consiglio comunale dell’Aquila all’unanimità di tutti i gruppi.

Il documento originario, presentato dai consiglieri di opposizione, è stato modificato con un emendamento proposto dalla maggioranza e condiviso dai primi proponenti.

L’Assemblea comunale del capoluogo abruzzese si è riunita per l’esame della vicenda dei 150 lavoratori dell’Asl 1 Abruzzo (Avezzano-Sulmona-L’Aquila) del supporto amministrativo e tecnico, la cui occupazione è a rischio. La riunione si è svolta con la formula della seduta aperta, ossia con gli interventi di esponenti di organizzazioni sindacali e istituzioni, invitati per l’occasione e presenti in aula.

In particolare, hanno preso la parola Simone Anzuini (Uil Fpl), Francesco Marrelli (Cgil), Alessio Zanon (Cisl), Marcello Vivarelli (Fesica-Confsal), Romeo Pasquarelli (Usb) e il consigliere Pierpaolo Pietrucci. Al termine di queste audizioni, si è svolto il dibattito tra i consiglieri.

L’ordine del giorno inoltre impegna l’amministrazione attiva a “contribuire all’individuazione di tutte le possibili soluzioni volte a salvaguardare l’intero perimetro occupazionale” e a “promuovere la convocazione tempestiva da parte della Regione Abruzzo di un tavolo politico –tecnico–sindacale che veda, oltre alla presenza di una delegazione delle forze di maggioranza e opposizione in Consiglio regionale, la partecipazione del management della ASL 1 e delle organizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori, con l’obiettivo di individuare tutte le possibili soluzioni volte a garantire la piena continuità occupazionale”.

Tra le altre richieste del documento, “l’attenzione e il sostegno anche nei confronti dei lavoratori impiegati, direttamente o indirettamente, nell’ambito delle attività di manutenzione affidate alla ditta SEMA dalla ASL 1 Abruzzo, i quali, a seguito delle recenti criticità legate alla sostenibilità del contratto in essere e al rischio annunciato di esuberi, si trovano in una situazione di forte incertezza”.

A seguire la nota dei capigruppo Leonardo Scimia (Fratelli d’Italia), Daniele Ferella (Lega)
Fabio Frullo (UDC), Alessandro Maccarone (L’Aquila Protagonista) e Daniele D’Angelo (Forza Italia).

LA NOTA

Come capigruppo della maggioranza di centrodestra, ribadiamo con orgoglio il costante impegno dell’Amministrazione comunale, che fin dall’inizio del mandato ha lavorato per contrastare il precariato e favorire un’occupazione stabile e dignitosa.

Un lavoro che ha prodotto risultati concreti, a partire dalle stabilizzazioni dei dipendenti della ricostruzione e del personale comunale, grazie alla determinazione del sindaco Pierluigi Biondi e della sua giunta.

Oggi, con lo stesso spirito di responsabilità, rinnoviamo il nostro sostegno ai lavoratori delle cooperative della Asl 1, come già fatto in passato per gli operatori dei call center.

La nostra è una politica fondata sui fatti, non sulle passerelle o sulle dichiarazioni vuote di chi oggi si erge a difensore dei lavoratori, ma ieri ha contribuito a creare le condizioni di precarietà.

In questo contesto, è fondamentale sottolineare l’impegno concreto e costante che tutto il centrodestra sta portando avanti anche in Parlamento.

I Senatori Liris e Sigismondi stanno lavorando a emendamenti puntuali e mirati per individuare soluzioni normative strutturali che consentano di rispondere con chiarezza e in tempi certi alle legittime aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.

Esprimiamo inoltre apprezzamento per il senso di responsabilità dimostrato dai consiglieri di opposizione, con cui è stato possibile approvare un testo condiviso: un segnale di maturità istituzionale su una questione che tocca la vita quotidiana di centinaia di famiglie aquilane.

La linea tracciata da questa Amministrazione è chiara: meno parole, più risultati. E i risultati ci sono. Non è tempo di slogan, ma di risposte concrete, come quelle che stiamo costruendo insieme, a tutti i livelli istituzionali.