L’AQUILA – Una delegazione dei 150 precari della Asl dell’Aquila oggi all’Emiciclo per il Consiglio regionale.

Sulla vertenza, il presidente della Commissione Garanzia e Controllo del Comune dell’Aquila, Stefano Palumbo, del Pd, ha chiesto la convocazione della conferenza dei capigruppo.

Questo perché, dopo gli emendamenti approvati a livello parlamentare, solo la Regione con una modifica ad un articolo di una legge regionale del 2025, può permettere l’internalizzazione del personale di supporto tecnico e amministrativo per tutelare tutti i posti di lavoro.

Palumbo, nella missiva, spiega che il Consiglio comunale si è attivato da tempo, così come la commissione. Sul piano nazionale qualcosa si è fatto con l’estensione della cosiddetta “norma Rossomando” che ha aperto uno spiraglio importante ma con una scadenza, il 31 dicembre del 2026.

Un elemento centrale della vertenza riguarda il concorso bandito dalla Asl per l’assunzione di personale amministrativo, che prevede complessivamente 53 posti. Dalla documentazione disponibile nella sezione “Amministrazione Trasparente” e dagli atti richiamati nel dibattito istituzionale, spiega Palumbo, “emerge che la procedura concorsuale è stata portata avanti e si è giunti alla formazione della graduatoria, sono state avviate le fasi di utilizzo della stessa. Tuttavia, il processo di scorrimento risulta ancora parziale e non pienamente definito nei tempi e nelle modalità. La graduatoria si è fermata al numero 62 con la possibilità per la Asl di agire fino alla posizione 70. La Asl non può andare oltre, avendo la Regione inserito dei paletti sulle capacità assunzionali”.

“La graduatoria è rilevante perché incide sulla vertenza dei precari. Esiste il rischio che si crei una sovrapposizione e una competizione tra due platee: i lavoratori attualmente impiegati nei servizi esternalizzati e i vincitori e gli idonei del concorso pubblico, una vera e propria guerra tra lavoratori”, che deve essere evitata, ha concluso Palumbo.

Si è tenuta venerdì 20 marzo la Commissione consiliare “Garanzia e Controllo” del Comune dell’Aquila dedicata al futuro dei circa 150 lavoratori precari, convocata su iniziativa dei consiglieri comunali Stefano Albano e Paolo Romano, capigruppo Pd e L’Aquila Nuova, che oggi saranno all’Emiciclo.

“Quella di venerdì è stata una riunione importante – hanno dichiarato – ma segnata da assenze molto gravi. In particolare quella del sindaco Pierluigi Biondi, che su una vicenda che riguarda centinaia di famiglie e un servizio essenziale per la sanità del territorio avrebbe dovuto garantire la massima presenza istituzionale. Ancora più grave è stata però l’assenza della Regione Abruzzo: l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì non si è presentata al confronto, nonostante sia proprio la Regione l’ente che ha piena competenza e che può concretamente risolvere il problema”.

I due consiglieri hanno ricordato il lavoro svolto a livello parlamentare sulla vicenda: “Siamo riusciti ad ottenere l’approvazione degli emendamenti parlamentari volti alla modifica dell’articolo 1, comma 268, lettera c), della legge 30 dicembre 2021, n. 234, con l’obiettivo di estendere la possibilità di internalizzazione anche al personale di supporto tecnico e amministrativo. Oggi però ci troviamo davanti a un paradosso: pur esistendo la norma nazionale, la Asl non dispone della capacità assunzionale necessaria per procedere”.

Per questo, hanno spiegato Albano e Romano, “è indispensabile intervenire sul piano regionale, ottenendo la modifica dell’articolo 4, comma 1, lettera a), della legge regionale n. 9/2025, al fine di inserire, tra le linee prioritarie di razionalizzazione della spesa del personale amministrativo delle Aziende sanitarie locali, la tutela dei livelli occupazionali esistenti. Di fronte all’assenza della Regione al confronto abbiamo deciso di promuovere alcune iniziative concrete”.