PESCARA – Aumenta in Abruzzo la povertà, almeno stando ai dati diffusi dal Banco Alimentare, la fondazione solidaristica che assiste gli indigenti attraverso il recupero delle eccedenze alimentari e la loro ridistribuzione a enti e associazioni caritatevoli.
Le cifre parlano di 33 mila assistiti, oltre duemila in più rispetto al 2010, un numero che probabilmente risente anche dell’onda lunga legata al terremoto aquilano, che ha messo in crisi il settore produttivo legato all’iniziativa privata su piccola scala.
I dati sul disagio regionale sono stati commentati dal presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, nel corso di una conferenza stampa convocata per annunciare lo spettacolo di Paolo Cevoli, “La penultima cena”, che il 5 aprile si terrà a Pescara proprio per finanziare l’attività del Banco Alimentare.
“La povertà è fin troppo presente nella società attuale, e anche in Abruzzo è cresciuta a causa di una crisi economica globale che ha generato purtroppo disoccupazione. Oggi è necessario attuare interamente il principio di sussidiarietà – ha sottolineato Pagano – che aiuta ad integrare e affiancare le amministrazioni pubbliche locali laddove non possono intervenire”.
“Il Banco Alimentare – osserva Pagano – svolge insieme con altre associazioni un ruolo fondamentale e strategico per aiutare quelle persone che vivono nella povertà”.
Lo spettacolo di Paolo Cevoli, “La penultima cena”, con la regia di Daniela Sala, è in programma a Pescara il 5 aprile, e andrà in scena al teatro Massimo (ore 21.30).
Il 10 aprile, alle 16, inoltre, all’outlet Città Sant’Angelo Village, la Compagnia dei Folli porterà in scena “I folli per la carità” e alcuni negozi dell’outlet devolveranno il 3 per cento del ricavato della giornata al Banco Alimentare.
“È un evento che lancia un messaggio cristiano importante – ha concluso Pagano – messaggio che arriva a pochi giorni da Pasqua e con il quale si dà una mano a chi è meno fortunato di noi”.
IL COMMENTO DEL PRESIDENTE ABRUZZESE DEL BANCO ALIMENTARE
“Sono numeri – commenta Luigi Nigliato, presidente del Banco Alimentare dell’Abruzzo – che da un lato testimoniano il progressivo aumento di condizioni di povertà in Abruzzo, che indebolisce ogni giorno di più quello che un tempo era il ceto medio”.
“Dall’altro – prosegue Nigliato – parlano della crescente sensibilità di aziende agroalimentari e grande distribuzione, che hanno capito l’importanza di combattere lo spreco donando le eccedenze e partecipando ad una azione sociale di bene. In questo senso la catena della solidarietà nella nostra regione, che ci vede seriamente impegnati, diventa ogni anno più rodata, a beneficio davvero di tutti”.






