PESCARA – “Qualcosa finalmente si sta muovendo, ma non basta. Aspettiamo altri fatti concreti. La chiusura del porto canale ai pescherecci è comunque un primo passo”.

Questo il pensiero di Francesco Scordella, rappresentante della marineria pescarese, reduce dall’incontro di questa mattina con il comandante Pietro Verna nella sede della Direzione Marittima.

“Con questa ordinanza possiamo utilizzare il porto commerciale, nonostante anche lì ci siano problemi per quanto riguarda i fondali. Almeno però potremo cercare di riprendere a lavorare, senza rischiare la vita”, ha commentato.

“Ci attendiamo ora – ha aggiunto – un impegno serio e concreto delle istituzioni, e ci auguriamo soprattutto che ora, con la chiusura del porto, si provveda a fare un dragaggio efficace, sversando i fanghi in mare. Anche l’Arta la scorsa settimana ha ribadito che il dragaggio può riprendere”.

Sul “de minimis” e dunque sulla concessione di contributi economici straordinari ai pescatori pescaresi, Scordella ha ribadito che “a noi interessa lavorare. Con cinque, seimila euro le cose non cambiano”, ha concluso.