PESCARA – I consiglieri di opposizione al Comune di Pescara, Enzo Del Vecchio (Partito democratico) e Fausto Di Nisio (Italia dei valori) hanno presentato due esposti alla Procura della Repubblica per denunciare l’uso che si è fatto del denaro pubblico nella vicenda riguardante il dragaggio del porto, per la parte realizzata con affidamento del provveditorato alle Opere pubbliche all’impresa Nicolaj.

Il primo esposto è stato depositato il 29 dicembre 2010 mentre il secondo l’8 aprile 2011.

Secondo i due consiglieri, “sono stati regalati soldi ai privati a danno della collettività”.

Nel corso di una conferenza stampa, Del Vecchio e Di Nisio hanno ricordato che sono state effettuate due gare per l’affidamento dei lavori, la prima di 500 mila euro per rimuovere novemila metri cubi di materiali, “poi ridotti a duemila”, la seconda di un milione e 900 mila euro, “poi ridotti a circa un milione e 90 mila euro”, per rimuovere 16 mila 800 metri cubi di materiali, ponendo dubbi sulle procedure adottate, che avrebbero portato a far lievitare i costi e ritardare i lavori.

I due consiglieri, carte alla mano, hanno contestato innanzitutto il fatto che la prima gara, svoltasi nel giugno 2010, sia stata vinta dall’impresa Nicolaj nonostante non avesse tutti i requisiti richiesti, in particolare la disponibilità del sito in cui trasferire e trattare l’ingente mole di materiale.

La situazione, scoperta subito dopo l’affidamento dei lavori, ha poi portato a subappaltare gli interventi.

Per Del Vecchio e Di Nisio “regali” sarebbero stati fatti anche nella procedura relativa alla seconda gara, affidata anche questa alla impresa Nicolaj, la quale avrebbe beneficiato di oneri non previsti in sede di gara.

“Nella vicenda – ha sottolineato Del Vecchio – ci sono profili di illegittimità amministrativa grandi come una casa, ma non solo, si sono truffati i cittadini”.

“Invece di dragare il porto – ha aggiunto Di Nisio – si sono solo dragate risorse della collettività”.