PESCARA – La situazione dell’insabbiamento del porto-canale di Pescara è stata valutata oggi in un incontro che il provveditore interregionale alle opere pubbliche, Donato Carlea, ha tenuto con i rappresentanti delle Amministrazioni e degli enti locali.

Carlea ha annunciato lo stanziamento di 1,9 milioni da parte del Provveditorato nazionale alle Opere Marittime, somma che si aggiungerà ai 500 mila euro già stanziati e ai due milioni della Regione.

Il Comitato del Forum dell’Economia e dello sviluppo – costituito per seguire gli sviluppi della vicenda ‘dragaggio’, denunciando, laddove necessario, i ritardi e le inefficienze burocratiche – ha proposto di procedere verso un approccio strutturato al problema, caratterizzato sia dalla qualità dei fanghi da smaltire che dall’insabbiamento dei fondali, e le cui origini risalgono alla situazione fluviale di Pescara e alle sue correlazioni con l’assetto portuale.

Secondo il Comitato, per garantire la piena agibilità del porto, la darsena commerciale dovrebbe avere una profondità di 7 metri, mentre il porto canale dovrebbe averne una pari a cinque. Carlea ha risposto che con i 2,4 milioni disponibili da subito, si potrà arrivare a una profondità della darsena di 6 metri, utili ad assicurare un minimo di agibilità e di sicurezza nelle manovre delle barche e degli operatori commerciali.

Iniziati questi lavori di urgenza, secondo Carlea sarà necessario procedere alla bonifica della vasca di colmata, al fine di renderla utilizzabile per nuovi dragaggi e ristabilire le norme di legge.