L’AQUILA – Polemiche sulla scarsa trasparenza e pubblicità delle competenze dei cosiddetti “portaborse” assunti a chiamata diretta in Consiglio regionale.
Lorenzo Sospiri, capogruppo di Forza Italia, risponde alla sollecitazione di AbruzzoWeb e invia tutti i curriculum dei sei collaboratori politici del gruppo, con relativa retribuzione, pubblicati in sintesi qui sotto, a dare sostanza a questa terza puntata sui collaboratori politici di stanza a palazzo dell’Emiciclo, dedicata a quelli dei gruppi di opposizione, tutti con contratto interinale somministrato dall’agenzia Tempor di Chieti.
“Pur non esistendo alcun obbligo di legge al riguardo, e infatti non ci risulta che gli altri gruppi consiliari abbiano reso consultabili tali collaborazioni – tiene a precisare Sospiri – non abbiamo nessun problema a rispondere alla giusta sollecitazione”.
Osserva poi che “come si potrà evincere dalla lettura dei curriculum, sono tutte persone di comprovata competenza, lunga esperienza e preziosa affidabilità”.
Un input positivo arriva anche da Gianluca Ranieri, capogruppo del Movimento 5 stelle, che sul suo sito web abruzzese, unica forza politica a farlo, ha pubblicato da tempo i nominativi dei 9 collaboratori,con relativo ruolo e compenso. Ma a essere pignoli, anche qui senza curriculum.
“È vero, sarebbe opportuno inserire anche informazioni e dati sulle loro competenze ed esperienze, per completezza di informazione, a breve provvederemo”, promette però a questa testata Ranieri.
AbruzzoWeb aveva evidenziato come, nella sezione amministrazione trasparente del sito web della Regione, fosse presente solo l’elenco senza altre informazioni aggiuntive dei 27 collaboratori assunti con contratto a tempo determinato dal Consiglio regionale, tutti operanti, tranne 2, nelle segreterie dei presidenti di commissione e in quelle degli uffici di presidenza.
Nessuna traccia, invece, dei collaboratori dei gruppi consiliari, nemmeno i nominativi.
L’obbligo di legge non c’è, è vero, ma dall’altro lato nulla lo impedisce: basterebbe la volontà politica che si traducesse in un’implementazione del piano annuale della trasparenza, visto che la norma dà ampia facoltà alle Regioni di arricchire di contenuti sensibili la sezione.
Una questione non di lana caprina, quella della possibilità di poter toccare con mano la preparazione di ciascun collaboratore politico assunto con i fondi pubblici dati come budget a ciascun gruppo politico, 43.200 euro circa a consigliere per un anno.
In primo luogo perché il “portaborse” svolge un ruolo molto delicato e che presuppone preparazione e competenze ad ampio spettro, visto che maneggia, abbozza, approfondisce i progetti di legge, emendamenti e interrogazioni, realizza studi e dossier diventa talvolta lo spin doctor, il vero ispiratore dell’azione politica del consigliere.
In secondo luogo perché i politici affermano in coro che i loro collaboratori sono stati scelti si senza pubbliche selezioni,ma hanno comunque una grande preparazione. E dunque rappresenta una contraddizione non consentire poi ai cittadini di valutare il loro curriculum.
Nessuna variazione nella squadra di Forza Italia rispetto all’inizio della legislatura. I 6 collaboratori del gruppo, come si evince dai curriculum resi pubblici dal capogruppo Sospiri, vantano tutti esperienza come militanti politici e amministratori, e anche come portaborse nella precedente legislatura.
Roberto Alfatti Appetiti, retribuzione 1.714 euro lordi al mese, “è giornalista professionista iscritto all’albo dei giornalisti dal 2002 e ha collaborato con quotidiani e riviste locali e nazionali. Dal 2000 al 2015 è stato dipendente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, nel gruppo di Alleanza nazionale, Pdl e Forza Italia, occupandosi prevalentemente di comunicazione istituzionale e politica. È stato consigliere comunale di Avezzano per tre mandati amministrativi e consigliere provinciale (Provincia di L’Aquila) per due mandati. Ha ricoperto gli incarichi di vice presidente della Provincia di L’Aquila, assessore provinciale alla Cultura e presidente della prima commissione permanente dell”Upi (Unione Province Italiane)”.
C’è poi Maria Cristina Tribuzii, retribuzione 1.714 euro lordi al mese. dottore in Lingue e Letterature straniere e moderne a Milano, insegnante di lingua francese, buona conoscenza dell’inglese. E che soprattutto è stata segreteria particolare dell’allora sindaco di Teramo Gianni Chiodi, e lo ha seguito quando è divenuto presidente della Regione, “curandone l’agenda e programmandone gli impegni, predisposizione ed elaborazione della documentazione necessaria per gli interventi del presidente durante gli incontri istituzionali e pubblici attraverso il necessario raccordo con le direzioni della Regione, gestione dei rapporti istituzionali del presidente sul territorio regionale, coordinamento con le strutture del segretariato generale della presidenza e con le strutture del Consiglio regionale” e molto altro. È stata anche responsabile vendite e marketing un azienda di Pelletteria di Alba Adriatica (Teramo).
Daniele Carlucci, 2.672 lordi retribuzione, è laureato in lettere e filosofia all’Università Tor Vergata di Roma, giornalista pubblicista con all’attivo un master di europrogettazione di primo livello. Dal 2010 è nel Consiglio di amministrazione del centro di ricerca regionale Cotir È presidente dal 2013 dell’ente di formazione Codemm.
Simone Ciccotelli, retribuzione 2.672 lordi al mese, ha una laurea di primo livello in Economia aziendale. Già segretario particolare dell’ex assessore all’Agricoltura Mauro Febbo, ora presidente della commissione di Vigilanza. Esperienza che, si legge nel curriculum, gli ha consentito di acquisire competenze “nella stesura e approvazione delle leggi regionali”, nella gestione dei rapporti con il ministero delle Politiche agricole”, nella “valutazione e gestione del Piano di sviluppo rurale”, “nell’organizzazione degli eventi fieristici e promozionali del comporto agro-alimentare”.
Emiliano Vitale, retribuzione 2.672 euro lordi, ha anche lui già prestato servizio nella segreteria dell’assessore Febbo, ed è attualmente consigliere comunale di Chieti per Forza Italia. Ancor prima è stato consigliere comunale nel Popolo della libertà, dal 2010 al 2013, e presidente di Alleanza nazionale di Chieti fino allo scioglimento nel 2009. Come geometra ha lavorato nell’ufficio tecnico della Casa di Cura Privata “Villa Pini d’Abruzzo”, nell’azienda Alma C.i.s., come addetto alla progettazione di reti gas e cartografia computerizzata, e in altre aziende come tecnico prevenzione infortuni.
Infine Antonella Silvetti, retribuzione 2.430 euro lordi, è stata componente del Cda dell’Ente manifestazioni pescaresi, ha collaborato con agenzie di comunicazione e anche con la Lega Italiana per la lotta contro la malattia di Parkinson. È stata amministratore delegato di Asse Italia srl, società operante nel settore dei servizi autostradali. Per l’Osservatorio interregionale cooperazione e sviluppo ha coordinato le attività di segreteria, occupandosi dunque di internazionalizzazione economica territoriale. È stata, per conto della Regione Abruzzo, project manager e responsabile della comunicazione del progetto europeo progetto Cat, co-finanziato dall’Unione Europea.
Squadra identica anche quella dei collaboratori grillini. Luigi Colalongo, ex presidente della Cna Abruzzo taxi, continua a seguire la consigliera Sara Marcozzi.
Fabio Di Remigio, responsabile dello Sportello interterritoriale di Codici, segue il consigliere Domenico Pettinari, uno dei fondatori di Codici.
Gianluca Ranieri e Riccardo Mercante sono assistiti rispettivamente da Giorgio Fedele e Maria Grazia Baiocchi, di cui si sa solo che sono attivisti del movimento.
Tutti costoro percepiscono 1.300 euro netti al mese, per 13 mensilità.
Il consigliere Pietro Smargiassi è infine seguito infine dal giovane avvocato aquilano Fabrizio Fiaschetti, il meglio retribuito: 1.830 euro netti per 13 mensilità.
Meno fortunato, in quanto a retribuzione, il team della comunicazione. Composto dall’addetta stampa Roberta Marcantonio, giornalista e candidata a Pescara alle ultime elezioni comunali, e che percepisce 747 euro netti per 12 mensilità.
C’è poi Giordano Di Matteo, informatico di Chieti addetto alla gestione e sviluppo della comunicazione web e Massimo De Maio, candidati consigliere regionale nel 2014, consulente di comunicazione ambientale e tra i fondatori del Movimento per la Decrescita felice. Nel gruppo è addetto alla gestione sviluppo della comunicazione.
Entrambi percepiscono 549 euro netti al mese per 12 mensilità. Tutti e tre sono a partita Iva, e dunque almeno in teoria, senza orari di lavoro fissi e prestabiliti.
Il consigliere Giorgio D’Ignanzio continua a essere assistito da Matteo Tancredi, cugino del deputato Ncd Paolo Tancredi, e già collaboratore nell’ufficio di presidenza di Gianni Chiodi.
Oltre a lui, Fabio Cardelli, classe 66, imprenditore che gestiva un lago di pesca turistica, e che si è specializzato nelle politiche dei turismo, stretto collaboratore di D’Ignazio quando era assessore al Comune di Teramo. Entrambi hanno un contratto da interinale a 800 netti al mese. E di più non è dato sapere.
Anche il consigliere Mauro Di Dalmazio è seguito da due part time a 800 euro netti al mese con contratto interinale.
Sono Angelo Puglia, consigliere comunale di Teramo della lista “Al Centro per Teramo”, e Sandro Camaione, ragioniere, teramano anche lui, già collaboratore di Di Dalmazio quando nella passata legislatura era assessore.
Unico componente del gruppo misto, l’ex grillino poi uscito in malo modo dal M5s si è portato dietro Fabia Fattore, laureata in Economia e commercio. Percepisce 1.300 euro netti al mese per 14 mensilità.
C’è con una particolarità: è assunta direttamente da Bracco, che ha preferito non utilizzare il contratto interinale “per risparmiare denaro pubblico, visto che in questo modo si evita l’esborso relativo al compenso da riconoscere all’agenzia.






