L’AQUILA – Un ponte avveniristico in acciaio e vetro in sostituzione di quello di via Roma per scoprire Porta Barete e il complesso di Santa Croce.
È la nuova soluzione proposta dal consigliere del comune dell’Aquila e urbanista Pierluigi Properzi, integrata nell’ordine del giorno discusso nel Consiglio di giovedì scorso.
Un’ipotesi che piace all’assessore alle Opere pubbliche Alfredo Moroni che, afferma ad AbruzzoWeb, “potrebbe essere la giusta mediazione tra l’assetto attuale e l’iniziale progetto di azzeramento di via Roma, anche se i costi sarebbero maggiori”.
Tuttavia, l’assessore ribadisce la sua propensione per l’originario progetto di riqualificazione dell’area, che ha un costo di circa 5,5 milioni e mezzo di euro ed è diviso in due lotti di lavorazione.
Il primo, dall’importo complessivo di 2 milioni, si estende da via Roma al ponte e prevede l’abbattimento della strada e del muro di contenimento realizzato in questi mesi.
Il secondo lotto, invece, che arriverebbe fino alla chiesa di San Paolo, impiegherebbe risorse per circa 3,5 milioni di euro.
L’ipotesi di Properzi, che introdurrebbe un elemento moderno e innovativo sullo sfondo plurisecolare di Porta Barete, avrà bisogno di uno studio specifico e necessiterà, come precisa Moroni, “di un confronto con i ministero per i Beni culturali per i fondi, oltre che con le parti in causa e quindi con i condomini del civico 207 e delle altre due palazzine che si trovano poco distanti”.
Porta Barete, insieme ad altri progetti di ricostruzione, potrebbe essere inserita nel piano ‘L’Aquila Viva’, proposto dal ministero per i Beni culturali Dario Franceschini in occasione della sua recente visita nel capoluogo, che prevede una serie di interventi da attuare entro 5 anni.
“Noi guardiamo con interesse alla riscoperta di Porta Barete, senza mai prescindere dalla condivisione di intenti con i condomini”, conclude Moroni.






