ATESSA – Immagini shock, quelle che hanno immortalato i piloni spezzati del Ponte sul Sangro postate su Facebook da un cittadino e che in poche ore hanno fatto il giro del web.
Lastre di cemento spaccate e piloni fuori asse con crepe vistose, così appaiono i piloni di un ponte molto trafficato che collega la zona industriale di Atessa a Lanciano (Chieti).
Questa situazione non è nuova, anzi, già anni fa era stato segnalato questo problema a tal punto che il vice sindaco di Atessa, Enzo Pellegrini, ha commentato la vicenda scrivendo: “Ogni anno tornano su Facebook queste foto, riscoperte da qualche ‘esperto’. La situazione è la stessa da decenni ed è stata verificata dai tecnici della Provincia molte volte, nello specifico mi sembra che non si sia rilevata instabilità strutturale”.
Il vice sindaco Pellegrini si riferisce ai controlli fatti nel 2012 da tecnici della Provincia, tecnici che avevano rilevato come “tale struttura, che si avvia verso il mezzo secolo di vita, da anni sopporta un volume di traffico in costante crescita ed è necessario provvedere a una corretta manutenzione delle opere in cemento armato previo monitoraggio approfondito. È necessario inoltre – si legge – l’adeguamento delle strutture rispetto alla nuova normativa sismica entrata in vigore dopo la costruzione del ponte”.
“Tuttavia – sempre secondo le carte provinciali – il ponte non presenta lesioni tali da richiedere provvedimenti immediati a tutela della pubblica incolumità. La Provincia si è impegnata, nel caso di piena del fiume, ad attivare un’apposita sorveglianza d’intesa con i Comuni di Atessa e Lanciano”.
Nonostante la situazione sia nota e, a quanto pare monitorata, i molti dubbi restano. “La domanda sorge spontanea – scrive il lettore che ha fotografato i piloni – visto che è un ponte su cui ogni giorno transitano tantissime persone tra lavoratori, studenti e quant’altro, possiamo stare sicuri?”.
Altri hanno chiesto al consigliere regionale del Movimento 5 stelle Pietro Smargiassi di organizzare una protesta per portare sotto i riflettori questa situazione.
“Perché non facciamo una protesta proprio sul posto, una manifestazione in tanti, organizziamolo insieme agli studenti delle scuole superiori di Lanciano, su quel ponte tutti i giorni passano centinaia di studenti?”, la proposta in attesa di risposte.






