L’AQUILA – Arriverà l’11 luglio all’Aquila, dopo due anni passati alla questura di Ravenna e al commissariato di Sanremo, l’investigatore Nicola Zupo.

L’ex capo della Squadra Mobile di Pescara, 45 anni, guiderà la divisione amministrativa, sociale e dell’immigrazione (Pasi) della questura, che si appresta anche a potenziare i propri organici con gli agenti aggregati.

Numerose le inchieste guidate da Zupo nel corso degli anni: nel 2006 quella denominata Ciclone, che a Montesilvano ha portato all’arresto dell’ex sindaco Pd Enzo Cantagallo. Nel 2008 Zupo ha guidato l’indagine sul Comune di Pescara, con l’arresto dell’ex sindaco, Luciano D’Alfonso.

Ha anche guidato l’inchiesta sui rifiuti che il 22 settembre 2010 ha portato all’arresto ai domiciliari dell’ex assessore regionale alla Sanità Lanfranco Venturoni e dell’imprenditore Rodolfo Di Zio.

Sempre Zupo ha poi indagato sul consigliere regionale Pdl Lorenzo Sospiri e il sindaco Pasquale Cordoma, proseguendo le indagini dei rifiuti sull’Ecoemme di Montesilvano.

Sull’arrivo di Zupo, il questore Stefano Cecere ha commentato: “Un altro segnale – si legge sul quotidiano Il Centro – della vicinanza mostrata nei confronti della questura dell’Aquila da parte del inistro dell’Interno e del capo della polizia”.

Intanto la questura ha deciso che gli agenti aggregati potranno essere ancora impiegati, per continuare con efficacia l’azione di contrasto alla criminalità sul territorio.

Si tratta di un centinaio di poliziotti originari dell’Aquila ma impiegati in varie sedi d’Italia e che hanno operato in città fin dalla fase emergenziale.

COISP: “AGGREGATI, ANCORA NON SI TROVA SOLUZIONE”

Il Coisp, sindacato indipendente di Polizia, “accoglie con favore le notizie su un’eventuale risoluzione della problematica che riguarda i poliziotti aggregati all’Aquila ma in servizio in altre città d’Italia, anche se un po’ di scetticismo è d’obbligo”.

In una nota firmata da Santino Li Calzi, il sindacato chiarisce: “Ci preme smentire categoricamente che gli aggregati siano 100. Attualmente le famose proroghe, che non risolvono affatto la situazione in cui versa la città aquilana, interessano 39 poliziotti e sono state accordate sino al 30 luglio, a questi vanno aggiunti altri 5 colleghi che hanno già ricevuto parere negativo alla proroga e che attendono fiduciosi il loro destino”.
 
“Mentre per un altro poliziotto (proprio ieri) è arrivata la revoca definitiva dell’aggregazione e deve far rientro alla propria sede di 
servizio con effetto immediato, come si vede siamo ben lontani dai numeri indicati”.

Il Coisp invita il questore a non “accontentarsi dei segnali di vicinanza del Dipartimento (secondo il Questore) in quanto la soluzione ai problemi dei poliziotti aggregati ancora non si vede e la situazione della sicurezza del territorio aquilano non è rosea. I dati forniti sulla criminalità nel nostro territorio dallo stesso questore in occasione della recente Festa della Polizia non fanno ben sperare, a questo si aggiunge la precarietà di definire strategie adeguate di controllo del territorio senza una definitiva assegnazione, presso gli uffici di Polizia dell’Aquila di ulteriori risorse umane”.

“Cogliamo l’occasione per dare un caloroso benvenuto al nuovo Vicario del questore Tommaso Mondelli e Nicola Zupo nuovo dirigente 
della divisione amministrativa e sociale certamente ottimi Poliziotti che hanno dato già prova di serietà e capacità nelle sedi dove hanno 
precedentemente prestato servizio”.