L’AQUILA – A una decina di giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle liste elettorali, è caos nel Pdl aquilano.
In queste ore è in atto una profonda riflessione (molto tardiva) sulla strategia per le imminenti elezioni amministrative dal momento che allo stato attuale il centrodestra non ha una coalizione che si rispetti. Un discussione alla quale sono coinvolti anche i vertici nazionali e che sfocerà in un chiarimento interno che si annuncia dai toni furenti.
I dirigenti del Popolo della libertà sono sempre più in difficoltà nella formazione di un’aggregazione degna di tale nome che quindi si possa contrapporre al centrosinistra guidato dal sindaco uscente, Massimo Cialente, ma soprattutto possa competere per il ballottaggio alle amministrative del prossimo mese di maggio con il leader dell’Mpa, Giorgio De Matteis, uomo forte del centrodestra aquilano e regionale che ha deciso di correre da solo puntando sul progetto aggregante L’Aquila città aperta.
Con Fli che annuncia ufficialmente la corsa solitaria al primo turno con il candidato sindaco, Enrico Verini, e con la Destra che dopo lo strappo legato alla cancellazione delle primarie si è schierato con De Matteis, con il quale è confluito anche l’Udc ufficiale, il Pdl è l’unico partito vero del centrodestra tradizionale.
Fli corre solo dopo che i finiani, soprattutto con il coordinatore regionale, il deputato Daniele Toto, hanno flirtato con l’ex coordinatore provinciale dell’Aquila, Gianfranco Giuliante, assessore regionale alla Protezione civile, e con quello regionale, il senatore Filippo Piccone, tanto è vero che, almeno ufficialmente, le primarie sono saltate perché Fli chiedeva che il candidato sindaco della coalizione, il docente universitario Pierluigi Properzi, non fosse targato Pdl, partito che avrebbe rappresentato alle primarie, ma avesse una connotazione civica.
“Fli andrà da solo – spiega ad AbruzzoWeb il candidato sindaco, Enrico Verini – la prossima settimana in una conferenza stampa presenteremo i candidati alla presenza del coordinatore regionale onorevole Toto”.
A sostegno di Properzi, oltre al Pdl, ci sarebbero solo la civica Domani L’Aquila e i Liberalsocialisti che fanno riferimento all’ex vice presidente della Giunta regionale Ugo Giannunzio.
Un po’ poco se si considera che lo stesso Pdl ha avuto defezioni, vedi l’uscita dell’ex sindaco e senatore Enzo Lombardi, e del direttore del settore Trasporti della Regione, nonché dirigente regionale del partito azzurro, Carla Mannetti, ed è spaccato visto che una parte, in particolare quella che fa riferimento al presidente della Regione, Gianni Chiodi, è schierata con De Matteis, della cui candidatura lo stesso governatore è sponsor da tempi non sospetti.
Un atteggiamento questo che provoca altri risentimenti nel Pdl ufficiale.
Questa difficile situazione si ripercuote sulla manovre per la formazione della liste ma anche sulla promozione della coalizione: non a caso, il professor Properzi nella sua pubblicità non ha ancora utilizzato il simbolo del Pdl.






