L’AQUILA – Prosegue la campagna acquisti della Destra in Abruzzo. Dopo le adesioni dell’assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra e del suo direttore di settore Carla Mannetti, gli storaciani puntano a incassare il sì di Guido Liris, assessore provinciale e capogruppo del Popolo della libertà al Comune dell’Aquila.

Negli scorsi giorni Liris è stato visto a colloquio con il commissario aquilano della Destra, Valerio Di Pasquale, e i ben informati riferiscono che quello è stato il tema dell’incontro.

Presto potrebbe entrare nella trattativa anche il segretario regionale del partito in Abruzzo, Luigi D’Eramo, che con Liris siede sui banchi della Giunta provinciale e dell’assise civica del capoluogo.

Se la cosa dovesse concretizzarsi il dato clamoroso sarebbe che il Pdl rimarrebbe senza rappresentanti all’interno Consiglio comunale dell’Aquila.

Il traghettamento verso la Destra di alcuni pidiellini, in particolare di sponda ex Alleanza nazionale, viene letto da un lato come una sorta di “ritorno a casa” dall’altro come un modo per non essere trascinati nel caos in cui si trova il Pdl nazionale e mantenere un legame con l’ex premier Silvio Berlusconi, che con Francesco Storace ha un rapporto solido.

Tanto che una delle ipotesi è quella dello “spacchettamento” dell’ormai consunto Pdl per dare vita a una federazione animata da una riedizione di Forza Italia, guidata dal Cavaliere, dai resti del Pdl e, appunto, da un partito schierato più a destra con Storace e alcuni colonnelli quali Ignazio La Russa e Maurizio Gasparri.

Al di là degli scenari futuri la situazione nel centrodestra, in Italia come in Abruzzo, è molto fluida: l’ormai quasi certa cancellazione delle primarie ha lacerato ancora di più la compagine pidiellina, già alle prese con conflitti interni e defezioni.

Per martedì o mercoledì prossimo dovrebbe esserci un ufficio di presidenza del Pdl in cui si decideranno molte cose e, per non trovarsi spiazzati, c’è già chi ha cominciato a ricollocarsi. (alb.or.)