PESCARA – “Totale solidarietà a Nicola Zupo, involontario protagonista di una polemica inqualificabile”.

L’ha espressa il consigliere Prc di Regione e Comune di Pescara, Maurizio Acerbo.

“È davvero sciocco – ha accusato – sostenere che il conferimento del Delfino d’Oro sia una ‘captatio benevolentiae’ da parte del Pdl. Primo perché l’idea è venuta da un’esponente di Rifondazione comunista, secondo perché con questa presunta benevolenza ormai ci farebbero il brodo visto che Zupo, responsabile della squadra Mobile della Questura di Pescara, ha concluso il suo lavoro a Pescara, terzo perché si tratta di un riconoscimento civico non di partito”.

“In questo paese capovolto – prosegue Acerbo – chi fa il proprio dovere diventa oggetto di polemiche mentre si applaudono i rinviati a giudizio e gli indagati. Francamente trovo assurdo che gli amici del Partito democratico, evidentemente ancora affetti dalla variante locale del berlusconismo di centrosinistra, polemizzino per la vicenda del Delfino D’Oro”.

“Vorrei ricordare che è stato il sottoscritto, in Consiglio comunale, durante l’approvazione di una delibera relativa ai lavori di ampliamento della Questura, a proporre al sindaco e all’assemblea tutta che il Comune di Pescara conferisse un riconoscimento al capo della squadra Mobile che stava lasciando la nostra città per altro incarico. Nessuno, dico nessuno, prese la parola per contestare l’opportunità della proposta”.

“Argomenti davvero inconsistenti se si considera poi il vasto numero di esponenti di primo piano del Pdl che sono stati colpiti dalle inchieste. Mi scuso con Zupo che ho coinvolto, suo malgrado, in un clima avvelenato. È evidente che c’è chi non ha ancora metabolizzato rancore e risentimento”.