L’AQUILA – “Perché a Poggio Picenze aumenta la tassa sui rifiuti a causa dei maggiori costi del servizio se c’è un contributo dello Stato proprio per coprire le spese?”.

Se lo chiede l’ex sindaco del borgo aquilano Pio Alleva, assessore alla Viabilità in Provincia durante la legislatura 2004-2010, che in questi giorni ha diffuso una lettera per il paese che rapidamente è arrivata in tutte le case.

“Caro concittadino, qualora si abbia necessità di avere chiarimenti o risposte alle proprie istanze, formulate anche per iscritto, non ti illudere più di tanto, al comune di Poggio Picenze, non ti risponderà nessuno, in poche parole, (i chiarimenti, ndr) non si ottengono”, si legge nella lettera.

E le risposte che Alleva chiede riguardano l’incremento che definisce “ingiustificato” della Tarsu 2011 deciso dall’amministrazione comunale.

Con il terremoto, che ha colpito gravemente anche Poggio Picenze, le casse dell’ente hanno visto una forte contrazione delle entrate per la presenza di numerose case inagibili, quindi non tassabili.

Per colmare i minori introiti e far respirare i Comuni, un’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri, la numero 3945 del 2011, ha concesso un contributo straordinario necessario a “garantire la continuità del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani sulla base dei maggiori costi sostenuti o delle minori entrate dovute dal sisma”.

L’Opcm 3950, in seguito, ha fissato l’importo del contributo per l’ente a 182 mila euro.

Negli stessi giorni, il verbale di deliberazione della Giunta comunale numero 30 del 16 giugno 2011 ha fissato l’aumento della Tarsu a 1,40 euro per metro quadrato a fronte dei precedenti 0,67 euro.

“Nel manifesto nel quale l’amministrazione prova a chiarire i motivi dell’avvenuto aumento non è riportato il finanziamento statale – accusa Alleva – Di sicuro, se fosse stato caricato anche in minima parte nell’entrate della Tarsu, com’è indicato in modo quasi specifico nell’ordinanza 3945, l’aumento, se vi doveva essere, poteva essere inferiore al 100 per cento. Non vi pare? Questo contributo a cosa è stato destinato?”, si chiede ancora nella nota consegnata ai cittadini.

Alleva aveva fatto precedere la lettera aperta da una richiesta di sospensione del provvedimento di Giunta inviata al sindaco del Comune di Poggio Picenze, Nicola Menna, al segretario comunale e ai consiglieri.

“Perché un aumento di oltre il 100 per cento della Tarsu? Perché nel nostro comune per incentivare la raccolta differenziata non vi è uno sgravio diretto sulle tariffe? E perché per ridurre ancora di più il volume dei rifiuti non vengono distribuiti i compostori domestici?”, continua Alleva nella sua lamentela.

“Si precisa – conclude Alleva – che il sottoscritto, qualora si verificasse la mancata risposta a tale richiesta, adirà le vie legali”.

LA LETTERA APERTA INTEGRALE

Oggetto: Informativa. Richiesta sospensione ed esecutività della deliberazione n. 30 del 16/6/2011” determinazioni tariffe rifiuti solidi urbani anno 2011”.

Caro concittadino, qualora si abbia necessità di avere chiarimenti o risposte alle proprie istanze, formulate anche per iscritto, non ti illudere più di tanto, al comune di Poggio Picenze, non ti risponderà nessuno, in poche parole non si ottengono.

La cronistoria: Con nota dell’11/4/2012 (allegata in copia), ho comunicato al Sig. Sindaco, a tutti Consiglieri ed al Segretario Comunale la richiesta di sospensione della esecutività della deliberazione n. 30 del 16/6/2011”determinazioni tariffe rifiuti solidi urbani anno 2011” in quanto ritenevo e ritengo che l’aumento della tassazione di oltre il 100% sia un arbitrio in quanto lo Stato con l’Ordinanza della P.C.M. n. 3945 art. 6 del 13/6/2011, aveva concesso un contributo straordinario per l’esercizio finanziario 2011, ai comuni del cratere “anche per garantire la continuità del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani sulla base dei maggiori costi sostenuti o delle minori entrate” dovute al sisma.

Con ulteriore nota del 29/5/2012 ho diffidato il Comune ai sensi dell’art. 2 legge 241/90 s.m.i. a voler provvedere a quanto in essa richiesto entro e non oltre il termine di 30 giorni dal ricevimento della stessa, e citava gli estremi dell’ordinanza P.C.M. n. 3950 del 30/6/2011 che all’art. 21 prevedeva espressamente: “ omissis… euro 6.944.239,46 per gli altri comuni del cratere, cioè dava contezza del contributo di che trattasi, che per il nostro Comune con mandato di Agosto 2011 è stato di €. 182.000,00 . ( di agosto 2011 non un anno dopo), si era ancora in tempo per revocare la famosa delibera di Giunta n. 30 del 16/6/2011 pubblicata all’albo pretorio il 1 luglio 2011. E quindi, bloccare le specifiche cartelle di pagamento contenente l’aumento di oltre il 100%.
A tal proposito in questi giorni si è provveduto al pagamento dell’ultima rata

Questo è quanto successo: avere un chiarimento, una risposta penso che sia un sacrosanto diritto di qualsiasi cittadino.
Ora vista la non risposta, pongo alcune domande: Nel manifesto nel quale l’amministrazione prova a chiarire i motivi dell’avvenuto aumento, non è riportato il finanziamento statale. Di sicuro se fosse stato caricato anche in minima parte nell’entrate della TARSU, come è indicato in modo quasi specifico sull’Ordinanza 3945, l’aumento se vi doveva essere, poteva essere inferiore all’oltre 100%. Non vi pare? Questo contributo a cosa è stato destinato?