L’AQUILA – Più che le paure legate alle profezie apocalittiche dei Maya, è la crisi economica a spingere gli abruzzesi a restare in casa per queste vacanze.

Rispetto allo scorso anno, sono ancora di meno le persone che hanno deciso di fare le valigie per trascorrere il Natale e il Capodanno lontano da casa.

I pochi coraggiosi hanno comunque scelto vacanze brevi e a buon mercato, con un budget ridotto rispetto agli anni passati, in alcuni casi spulciato tra le offerte last minute.

La regina delle mete delle prossime vacanze è Parigi, la città dell’amore, scelta dalle coppie e non solo, soprattutto per salutare il 2012 e attendere il nuovo anno.

Tra le altre capitali europee, molto gettonate anche Vienna e Praga.

Per chi sceglie di rimanere entro i confini nazionali c’è la classica settimana bianca. È la neve del Trentino la prediletta dagli abruzzesi, soprattutto dalle famiglie.

CHIETI


LA TENDENZA E’ DI STARSENE A CASA

“La tendenza è la casa”. È con questa battuta che all’agenzia di viaggi “Cagidemetrio” di Chieti sintetizzano il calo delle prenotazioni per le vacanze di quest’anno.

“A partire è solo chi se lo può permettere. Gli altri restano a casa – spiegano dall’agenzia – le prenotazioni, rispetto allo stesso periodo del 2011, sono scese più del 20 per cento. La gente è spaventata e paralizzata dal clima di incertezza che si respira”.

Per i chietini che restano in Italia, le città predilette sono Venezia e Firenze, mentre per chi vuole respirare aria estera, la meta è Parigi, dove i costi sono comunque lievitati.

“Si spendono 700/800 euro per un week end parigino, mentre anni fa ne bastavano 500”, ammette l’esercente.

L’AQUILA


A NATALE PARTONO IN POCHI

Capodanno in città per gli aquilani. “I pochi che scelgono di partire – spiega Alessandra della Nautilus viaggi – lo fanno nei giorni di Natale”.

La crisi e il terremoto si fanno sentire: “non c’è ripresa”, afferma delusa la titolare dell’agenzia.

Per i pochi che si vogliono concedere un po’ di svago, le mete sono le capitali europee, Parigi e Praga in primis ma solo per un fine settimana, e il Trentino, scelto soprattutto dalle famiglie per la settimana bianca.

In tutti i casi, il costo medio di un soggiorno si aggira attorno ai 400 euro a persona.

Insomma, anche qui crisi e portafogli vuoti. “Anche se poi chiamiamo le strutture e sono tutte piene. Forse non di italiani”.

TERAMO


ALLA RICERCA DEL RISPARMIO

Teramani alla ricerca della convenienza.

Anche alla Baltour di Teramo le prenotazioni rispetto allo scorso anno sono in drastica flessione. “Le vacanze si sono accorciate, si parte anche per soli tre giorni, ma si tratta essenzialmente di clienti abituali”, spiegano gli addetti.

Il dito sul mappamondo è puntato soprattutto sulle capitali europee, Parigi e Vienna per 500 euro. In qualche raro caso si sceglie la crociera di una settimana.

PESCARA


CONTRO LA CRISI, VACANZE DOPO LE FESTE 

A Pescara si sceglie la convenienza posticipando le ferie dopo le feste, quando le tariffe sono più basse e c’è meno affollamento.

Anche all’agenzia Ventur si registra un sensibile calo nelle prenotazioni in vista delle vacanze natalizie.

“C’entra la crisi economica – spiegano – ma anche la situazione politica di alcuni stati. L’Egitto, per esempio, era una meta molto gettonata in passato. Oggi invece non la sceglie quasi più nessuno”.

Per chi ha messo da parte qualche soldo e può viaggiare, le capitali europee predilette sono Praga Vienna e Parigi. Qualcuno sceglie mete calde e lontane, come Maldive e Mauritius.

“Si tende a risparmiare – spiegano ancora – stiamo iniziando ora con i last minute, più per gennaio, dopo l’Epifania”. Elisa Marulli