L’AQUILA – “L’Abruzzo del centrodestra, più altre regioni italiane, si trova di fronte a una sfida cruciale: l’attuazione efficace dei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Purtroppo, dalla relazione OpenPolis emergono segnali e dati preoccupanti, di rallentamento e difficoltà nell’utilizzo dei fondi, con il rischio di perdere risorse preziose e compromettere lo sviluppo economico e infrastrutturale del territorio”.

Così in in  una nota Daniele Marinelli, segretario regionale Pd Abruzzo Gianni Cordisco, responsabile economia e infrastrutture Pd Abruzzo, che fa riferimento a quanto evidenziato in base ai dati di Openpolis, ovvero che al 13 dicembre scorso, data dell’ultimo rilascio trimestrale dei dati sul portale governativo Italia Domani, la spesa effettiva delle risorse del Piano nazionale ripresa e resilienza (Pnrr) ammontava a 58,6 miliardi di euro, meno di un terzo del totale previsto dal piano, pari a 194,4 miliardi, per realizzare quasi 270.000 progetti.

Per quanto riguarda l’Abruzzo, con 8.094 progetti in essere per un valore di 5,6 miliardi di euro, solo il 16% risulta essere arrivato alla fase del pagamento. E questo a meno di due anni dal termine del piano, previsto per metà 2026, e a tre anni e mezzo dall’approvazione dello stesso, nel luglio 2021.

LA NOTA DEL PD

“Ritardi e difficoltà nell’attuazione dei progetti nascono sì dalla complessità burocratica e amministrativa legata alla gestione dei fondi PNRR, ma anche dalla scarsa capacità di programmazione della politica regionale, che rappresenta un ulteriore ostacolo per gli enti locali e le imprese.

Inoltre, la carenza di idee, visione e personale specializzato acuisce la difficoltà nel coordinare i diversi livelli istituzionali e rallenta l’avanzamento dei progetti in questa regione più che in altre. Perdita di risorse e impatto negativo sull’economia: i ritardi nell’utilizzo dei fondi PNRR rischiano di tradursi in una perdita di risorse importanti per l’Abruzzo.

Questi fondi sono fondamentali per finanziare investimenti in settori chiave come l’innovazione, la transizione ecologica, le infrastrutture e il capitale umano.

Il mancato utilizzo di queste risorse può frenare la crescita economica, limitare la creazione di nuovi posti di lavoro e compromettere la competitività del territorio, già in difficoltà per le congiunture internazionali e aggravata dalle mancanze che da anni denunciamo, mai risolte della passata giunta e peggiorate con questa gestione propagandistica e senza consistenza, orientata più al dire che al fare.

È fondamentale che la Regione esca dai social e dai comunicati stampa artificiosi e supporti gli enti locali e le imprese abruzzesi per intensificare gli sforzi per superare le difficoltà attuali e accelerare l’attuazione dei progetti PNRR: gli enti non possono mettere in bilancio le somme necessarie per la copertura dei finanziamenti.

La Regione, come da proposta di Silvio Paolucci e del Pd, deve creare un fondo per supportare le finanze, altrimenti non potranno essere avviati i bandi. Ciò richiede un impegno congiunto per semplificare le procedure burocratiche, rafforzare le competenze del personale, migliorare il coordinamento tra i diversi attori coinvolti e garantire la trasparenza nella gestione dei fondi.

Il PNRR rappresenta un’occasione unica per l’Abruzzo di modernizzare le proprie infrastrutture, sostenere l’innovazione e promuovere uno sviluppo economico sostenibile e inclusivo. Non possiamo permetterci di perdere questa opportunità.

È necessario agire con determinazione e rapidità per garantire che i fondi PNRR vengano utilizzati in modo efficace e tempestivo, a beneficio di tutta la comunità abruzzese.