PIZZOLI – “L’ufficio postale di Marruci apre un solo giorno a settimana, il venerdì, per 5 ore e 25 minuti”.

A spiegarlo il consigliere comunale Osvaldo Zarivi che raccoglie il grido di allarme degli abitanti di Marruci di Pizzoli, pronti ad una mobilitazione per chiedere, a nome dei 2.000 residenti, la riapertura, almeno tre volte a settimana, dell’ufficio postale.

“Tale inspiegabile chiusura ed il silenzio da parte di Poste – osserva -, sta creando non pochi disagi ai cittadini e a tutti i correntisti. Ancora una volta in questo paese bisogna giungere alle proteste e alle petizioni per risolvere problemi che andrebbero affrontatati e risolti  solo con il buon senso. Questa superficiale decisione presa da parte delle Poste, comporta nelle poche ore di apertura, un grande disagio e un assembramento da parte dei cittadini che devono ritirare la pensione o svolgere altri servizi”.

“Quando si fanno certe scelte (riduzione degli orari di apertura degli uffici postali), non si può non tenere conto del territorio su cui si opera e quindi della presenza di un elevato numero di persone anziane che lo abitano, altrimenti non si svolge più un servizio per il cittadino,  ma si opera per un puro calcolo economico”.

“Non vogliamo fare l’ennesima petizione, chiediamo semplicemente a Poste di erogare e mantenere un servizio che sia presente e che risponda alle esigenze dei cittadini, utile ed efficiente. Vorremmo che l’azienda in questa grande crisi, come in passato, sia un punto di servizio e riferimento per le piccole comunità come la nostra”, conclude.