SAN SALVO – Due mesi circa di ossigeno per i lavoratori della Pilkington di San Salvo: ad una settimana dalla fine della cassa integrazione firmata oggi, presso il Ministero del Lavoro, la proroga fino al 10 novembre.

E’ corsa contro il tempo per un “vero” salvataggio.

Quel che conta è che per ora sono stati scongiurati i 55 possibili licenziamenti in uno stabilimento strategico con i suoi oltre 1.700 dipendenti, che arrivano a 2.300 con le società controllate.

A pochi giorni dalla deadline del 24 settembre quando per i 55 esuberi potrebbero partire le inevitabili lettere di licenziamento.

Cruciale l’incontro odierno svoltosi presso il ministero alla presenza dell’azienda, Regione Abruzzo, rappresentata dalgi assessori alle attività produttive Mauro Febbo, e al Lavoro, Piero Fioretti, e dei rappresentanti sindacali.

“La regione Abruzzo – spiega febbo – ha seguito costantemente la vertenza e ha dato la disponibilità a intervenire, sottoscrivendo provvedimento propedeutico e riconoscendo il ruolo strategico per il territorio dell’azienda. L’intervento regionale è condizionato al proseguimento del piano quinquennale degli investimenti 2018-2023 e alla prosecuzione del piano di ristrutturazione. Il sostegno da parte del Mise è importante e strategico ed insieme a quello della regione riusciremo a dare una risposta concreta alle esigenze della Pilkington”.